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Il ritorno delle Sardine: a Roma per “occupare” il Pd con tende e sacchi a pelo

Sardine a Roma. A volte ritornano, è proprio il caso di dirlo. Dopo un silenzio “pandemico” di mesi le Sardine tornano dunque nell’agone politico, in concomitanza con la crisi che ha investito il Pd a seguito della caduta del governo Conte bis e le dimissioni del segretario Nicola Zingaretti, confermate ieri. A quanto si apprende dall’AdnKronos, le Sardine sono in presidio dalle 12 di oggi, sabato 6 marzo 2021, presso la sede nazionale del Pd del Nazareno a Roma. Alla testa come sempre Mattia Santori, seguito da un gruppo di militanti con tende e sacchi a pelo. (segue dopo la foto)

sardine a roma oggi

Sardine a Roma per sostenere Zingaretti: il legame con il dimissionario segretario Dem

La vicinanza delle Sardine a Zingaretti non è certo una novità. Fu proprio il segretario Dem tra i primi a seguire e sostenere il movimento di piazza nato in funzione anti Salvini, poi dimostratosi elemento critico capace di influenzare l’evoluzione dei partiti a sinistra, primo fra tutti il Pd. Poi la pandemia e il silenzio delle Sardine, condito da qualche “concessione” al mainstream, con Santori e soci in tv da Maria De Filippi.

Ma che le Sardine siano un “sottoprodotto” del Pd di oggi è ormai evidente da tempo. Per questo la corsa “in soccorso” di Zingaretti non sorprende e lascia pensare che dietro la mossa ci sia lo zampino dello stesso segretario dimissionario, accusato da più parti di aver voluto azzerare il dibattito interno con dimissioni preventive. Una mossa per ritornare in sella più forte di prima, dicono i maligni e non solo dalle parti dei Renziani dentro al partito.

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Sardine a Roma, Santori: “La crisi del Pd è la crisi di Piazza Grande e noi non possiamo starcene a guardare”

Poco prima dell’inizio del presidio Mattia Santori, leader delle Sardine, aveva commentato su Facebook la crisi dei Dem e la necessità di un intervento. Perché, a suo dire, “la crisi del Pd è la crisi di Piazza Grande e noi non possiamo starcene a guardare”. Nel suo posto social Santori difende apertamente il dimissionario segretario Pd, “perché il lavoro (lento? Laborioso? Poco visibile?) di Zingaretti non deve andare perso. Noi andiamo a chiedere che l’inizio di quel processo si trasformi oggi in una nuova fase costituente che guardi al di fuori”.

Un processo, ragiona Santori, “che accolga chi, come me, te, Barbara e tanti altri, si sente escluso e pensa che politica e civismo siamo destinati a restare su due strade parallele. L’alternativa è, di nuovo, decisioni prese per tanti da pochi. Se non si farà con il PD si farà senza il PD. Però è giusto ribadirsi la necessità di aprire una nuova fase”.

Santori scrive rispondendo ad un post di Alessandra Laterza su Facebook, in cui la militante del Pd esprime dissenso rispetto all’iniziativa odierna delle Sardine. “Occupare il Nazareno (con una sola Z Matteo … n’artro) come risposta alla crisi del Pd non mi sembra di sostegno alla sinistra, fatevi un partito vostro, ma ricordatevi il detto: piazze piene, urne vuote”, aveva scritto la militante. >> Le notizie di politica italiana

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