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Elisa Gualandi scomparsa, Roberta Bruzzone: «Va cercato l’uomo che doveva incontrare»

Elisa Gualandi scomparsa a Pont Canavese: è ancora avvolto dal mistero il giallo relativo alla sparizione della impiegata comunale di 55 anni di cui si sono perse le tracce il 6 giugno 2018. La donna, trasferitasi da poco in una piccola abitazione di via Villanuova a Pont Canavese, aveva preso una aspettativa dal lavoro per dedicarsi alla sua nuova vita insieme ai suoi amati gatti da cui mai si separava.

Oltre due anni senza avere sue notizie. Era il 6 giugno 2018 quando la donna uscì di casa per fare una passeggiata. Da quel momento di lei si è persa ogni traccia, né le telecamere di video sorveglianza dell’abitato l’hanno ripresa passare a piedi lungo il tragitto che avrebbe dovuto percorrere.

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Scomparsa a Pont Canavese: giallo insoluto

Da poco trasferita a Pont Canavese, Elisa abitava da sola con i suoi amati gatti che mai – le sorelle l’hanno più volte ribadito – avrebbe abbandonato. La decisione di lasciare il lavoro per trasferirsi ad abitare in quella piccola casetta, una sua decisione. Ecco perché è difficile ipotizzare che il suo sia stato un allontanamento volontario. Sebbene i familiari abbiano riferito agli inquirenti che Elisa all’epoca dei fatti non frequentasse nessuno, tuttavia le indagini hanno rivelato che la donna conosceva un uomo che avrebbe chiesto di lei al vecchio domicilio. A riferirlo agli inquirenti i vicini di casa di Elisa, che poi ne segnalarono la scomparsa.

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Elisa Gualandi: “Va cercato l’uomo che doveva incontrare”

Un giovane uomo la cui identità sarebbe ancor oggi sconosciuta. Pochi gli elementi emersi al riguardo nella prima fase di indagini. Sappiamo solo che si tratterebbe di un 40enne che Elisa conosceva e che l’avrebbe cercata nella sua vecchia casa dicendo di avere un appuntamento con lei. Elisa però all’epoca si era già trasferita e non si esclude che i due si siano poi incontrati proprio a Pont Canavese. Un uomo più giovane di lei il cui eventuale coinvolgimento nella vicenda non sarebbe mai stato acclarato definitivamente.

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Ecco perché, a detta della dottoressa Roberta Bruzzone, la chiave per la risoluzione del giallo potrebbe essere proprio legata a questo soggetto. “Ritengo sia di fondamentale importanza” – ha scritto la nota criminologa nella sua rubrica settimanale per Giallo“verificare quanto affermato dai vicini circa il presunto uomo misterioso che Elisa avrebbe dovuto incontrare il giorno della scomparsa”. Potrebbe interessarti anche —> Elisa Gualandi scomparsa a Pont Canavese: allontanamento volontario, omicidio o incidente? Cosa sappiamo finora

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