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Insulti choc a Liliana Segre: chi è Gian Marco Capitani di “Primum non nocere”

Dalla manifestazione No Green pass di ieri tenutasi a Bologna insulti choc alla senatrice a vita Liliana Segre. Durante l’evento non sono mancati attacchi anche contro il presidente del Consiglio Mario Draghi e il segretario generale della Cgil Maurizio Landini. Messaggi di odio anche nei confronti dei giornalisti: «Siete servi del potere!», «Venduti», «La pandemia è colpa vostra». Giudizi pesanti quelli arrivati dal palco improvvisato a Piazza Maggiore soprattutto da parte di Gian Marco Capitani del movimento No Green Pass, Primum non nocere.

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Gianmarco capitani

 

Insulti choc a Liliana Segre: chi è Gian Marco Capitani di “Primum non nocere”

Erano più di 7.000 i no Green pass scesi in piazza a Bologna, nel giorno in cui diventa il certificato verde è diventato obbligatorio per accedere sul posto di lavoro. Dal palco sono arrivati come fucilate gli insulti abominevoli nei confronti di Liliana Segre. L’uomo al megafono era Gian Marco Capitani, leader del movimento Primum non nocere, sceso in piazza già nelle scorse settimane anche a Roma per combattere il provvedimento del governo Draghi. «Una donna che ricopre un seggio che non dovrebbe avere perché porta vergogna alla sua storia e che è Liliana Segre, che dovrebbe sparire da dove è», ha detto il manifestante. Lo scorso 25 settembre, come scrive “Leggo”, era stato proprio Capitani, considerato tra i promotori dell’evento, a parlare della vicequestore Nunzia Alessandra Schilirò, la poliziotta no-vax finita poi nell’occhio del ciclone per il suo intervento.

Solidarietà dal mondo della politica alla senatrice

I dolorosi attacchi a Liliana Segre sono stati condannati dal mondo della politica: «Le parole d’odio su Liliana Segre sono una orribile macchia che segna questa giornata. A lei la vicinanza mia e di Montecitorio», le parole su Twitter del presidente della Camera Roberto Fico. «Inaccettabili e vergognosi gli insulti alla senatrice Liliana Segre, una donna straordinaria che con coraggio, attraverso tutta la sua vita, ha testimoniato la necessità di opporsi alla discriminazione e alla violenza, a tutela dei diritti di tutti», il messaggio della presidente del Senato Elisabetta Casellati. Leggi anche l’articolo —> No Vax in coda per il tampone, tra urla e teorie: “Oggi questo, domani il microchip. Draghi? Si è iniettato acqua”

 

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