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Sileri: “Astrazeneca? Secondo me sotto i 30 anni non dovrebbe essere usato, soprattutto per le donne”

Vaccini Covid, tiene banco la “maledizione Astrazeneca” dopo altri casi di reazioni post inoculazione, in particolare in donne giovani. Premesso che la correlazione causa effetto, anche nelle ultime vicende che vedono protagonista il siero sviluppato dall’università di Oxford con la multinazionale farmaceutica svedese, la polemiche non si placano. E ad alimentarle contribuisce anche la comunicazione “istituzionale”. Questa mattina è il turno del sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri. (Continua a leggere dopo la foto)

sileri astrazeneca

Sileri, intervenuto ai microfoni di Radio Cusano Campus, ha pronunciato testuali parole: “Astrazeneca? Secondo me sotto i 30 anni non dovrebbe essere usato, soprattutto alle donne non lo consiglierei”. Parole che non infondono certo fiducia, soprattutto ripensando a tutta la comunicazione precedente sul vaccino anglo-svedese. Sileri, tuttavia, anche durante il governo Conte bis, ci ha abituati a non usare giri di parole. E così è accaduto anche oggi.

I dubbi su Astrazeneca, Sileri: “Probabile che per i vaccini non a mRna ci possa essere una rivisitazione delle indicazioni sull’età”

“I dubbi nascono a maggior ragione oggi che la circolazione e l’incidenza settimanale del virus si sono abbassate drasticamente”, ha affermato Sileri. “E’ chiaro che se un vaccino ha dato il sospetto di qualche complicanza, soprattutto nei più giovani, la forchetta del rischio-beneficio per questi soggetti si riduce. E quindi è probabile che per i vaccini non a mRna ci possa essere una rivisitazione delle indicazioni sull’età, usando maggior cautela oggi che la circolazione del virus è molto più bassa”.

Quindi il suggerimento di cautela, che però lascia il tempo che trova considerato che queste decisioni vengono prese su indicazione dell’Aifa, l’Agenzia italiana del farmaco. “Secondo me sotto i 30 anni non dovrebbe essere usato, soprattutto alle donne sotto i 50 anni non lo consiglierei, ma sono Ema e Aifa che devono valutare questa eventuale restrizione”, dice il sottosegretario alla Salute. “Io sono prenotato in farmacia e farò il J&J, ma io sono over 40 e non sono donna quindi posso stare abbastanza sicuro, ma se avessi un’amica di 30 anni le consiglierei un vaccino a mRna”.

Infine sui 2 milioni di over 60 non ancora vaccinati, Sileri si dice fiducioso. “Questo numero si è progressivamente ridotto e sono abbastanza sicuro che si ridurrà ulteriormente. Credo che molte persone, considerando anche la bassa circolazione del virus, stiano temporeggiando in attesa di ricevere un vaccino di altra natura rispetto a quelli a vettore virale”.

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