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Sputnik Light, registrata in Russia la versione monodose: quando arriva in Italia

Il vaccino Sputnik Light è stato registrato dal ministero della Sanità russo, come risulta da un comunicato stampa pubblicato sul sito web del registro statale dei medicinali. A riportarlo l’agenzia Tass. Lo Sputnik Light è simile al ‘fratello maggiore’ Sputnik V, ma monodose.

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Sputnik Light, registrata in Russia la versione monodose: quando arriva in Italia

Registrata in Russia la versione monodose del vaccino Sputnik contro il Coronavirus. Secondo quanto riportato dall’agenzia Tass, che menziona l’inserimento del farmaco nel registro ufficiale di quelli autorizzati, il vaccino contro il Covid-19 ‘Sputnik Light’ è stato depositato dal Ministero della Salute. Ma di che si tratta? Lo ‘Sputnik Light’ è una sola dose dello Sputnik “ortodosso”. Sarebbe stato pensato per colmare le carenze di vaccini a disposizione. Lo studio pubblicato su “The Lancet”, il primo di un certo livello sull’efficacia del vaccino Sputnik V, che ha coinvolto oltre 20 mila persone, parla di un’efficacia nel prevenire la malattia sintomatica del 91% dei casi. A differenza dei vaccini a mRNA di Pfizer-BioNTech e Moderna, Sputnik V sfrutta, come AstraZeneca e Johnson&Johnson, la tecnologia a vettore virale. Veniamo allo Sputnik Light: la copertura assicurata da una sola dose, aveva detto Putin, è dell’85 per cento. E il direttore dell’Istituto Gamaleya, Aleksandr Gintsburg, aveva ribadito che la protezione dura intorno ai 3-4 mesi.

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«L’Ema deve essere lasciata in pace, quali tempi rapidi»

Ma quando arriverà in Italia il vaccino Sputnik V e Sputnik Light? «L’Ema deve essere lasciata in pace, quali tempi rapidi. L’Ema deve fare il suo lavoro bene. Facciano in fretta a darle i dati, non faccia in fretta l’Ema». Così ad ‘Agorà’ su Rai3 l’ex direttore esecutivo dell’Agenzia europea del farmaco Ema, Guido Rasi. Sputnik V «sarà autorizzato» in Ue, ma «io credo che per autorizzarlo ci vorranno un paio di mesi, se va bene. Quindi probabilmente non ne avremo bisogno». E ancora: «Non si può non aspettare l’autorizzazione dell’Ema», ha sottolineato Rasi di fronte alle corse in avanti di alcune Regioni. «Lo Sputnik sta facendo i passi che deve fare. Non ha dimestichezza con le nostre regole, ms stanno adeguandosi», ha affermato il docente di microbiologia all’università di Roma Tor Vergata di Roma. Leggi anche l’articolo —> Vaccino Sputnik 5 quando arriva in Italia? «Efficacia al 91,6%», cosa sappiamo

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