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Strage di Erba, la morte di Valeria Cherubini è un mistero: le tagliarono la lingua ma gridò aiuto

Strage di Erba: tra i punti oscuri e mai chiariti dall’indagine e tre processi, a detta della difesa di Rosa e Olindo Romano, c’è anche la ricostruzione della morte di Valeria Cherubini, la vicina di casa dei Castagna che abitava al piano superiore, nonché moglie dell’unico sopravvissuto Mario Frigerio, tra le quattro vittime dell’eccidio in cui persero la vita anche Raffaella Castagna, suo figlio Youssef e sua madre Paola Galli.

vittime strage erba

La morte di Valeria Cherubini è ancora un mistero

Le Iene, che da anni si stanno occupando del caso, in uno dei tanti focus realizzati hanno parlato della morte della signora Valeria Cherubini, la moglie di Mario Frigerio. Una ricostruzione alternativa sulla morte della donna “aprirebbe alla possibilità che gli autori della strage potrebbero essere altri e non Rosa Bazzi e Olindo Romano. Perché la via di fuga sarebbe stata diversa.”, dicono. Alla donna fu tagliata la lingua ma uno dei soccorritori, il primo a giungere sul luogo della strage, dalla prima ora riferì di avere udito la donna gridare “Aiuto!” più volte. Come avrebbe potuto farlo? L’ipotesi della difesa è che all’arrivo dei vigili del fuoco e delle forze dell’ordine sul posto ci fossero ancora i killer (contrariamente a quanto sempre sostenuto dalla Procura, secondo cui gli assassini fuggirono passando dall’ingresso principale prima che arrivassero le forze dell’ordine) i quali avrebbero inferto alla Cherubini il colpo letale solo dopo il suo grido di aiuto, per poi scappare attraverso un’altra via di fuga. Siffatta ipotesi scagionerebbe Rosa e Olindo.

Roberta Bruzzone spiega le anomalie nella ricostruzione della morte di Valeria Cherubini

La criminologa Roberta Bruzzone, intervistata da UrbanPost in qualità di consulente della difesa dei coniugi Romano, aveva così descritto i fatti sulla scorta di quanto contenuto nelle carte dell’inchiesta (Clicca qui per leggere l’intervista integrale) : “Per quanto riguarda l’aggressione alla signora Cherubini siamo proprio alla fantascienza: la Cherubini ha un quadro lesivo devastante, la gola squarciata, la lingua tagliata … e il primo testimone ad arrivare sulla scena la sente urlare dal piano di sopra. Non la vede ma la sente urlare sei o sette volte perfettamente udibile la parola ‘Aiuto!’. Ora, lei mi spiega come fa una donna con la testa fracassata, con più coltellate in corpo, la gola squarciata, a fare 18 scalini più un pianerottolo, a entrare in casa sua e disperdere pochissime tracce di sangue (ci sono 13 gocce di sangue minuscole lungo tutto il tragitto che fa la Cherubini) – e con un quadro lesivo del genere avrebbe dovuto sgorgare sangue a più riprese, infatti viene trovata in un lago di sangue (del suo sangue) al piano di sopra – come avrebbe potuto gridare tutte quelle volte ‘Aiuto! Aiuto’? A meno che non sia un’aliena … ma gli esseri umani in quelle condizioni non ce la fanno. Questi sono segni evidenti del fatto che lei viene aggredita al piano di sopra, quindi che motivo avrebbero i coniugi Romano di dire di averle dato due-tre colpi davanti alla porta di ingresso della Castagna?”

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