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Striscia la Notizia, Vittorio Brumotti a San Luca: il video choc tra i bambini

Lo storico inviato di Striscia la Notizia, Vittorio Brumotti, ha deciso di realizzare un servizio a San Luca, un paesino in Calabria, da dove provengono le più potenti famiglie della ‘Ndrangheta. Il filmato realizzato dalla truppe televisiva del Tg satirico di Canale 5, mandato in onda il 14 Dicembre 2020, è stato poi postato anche sulla pagina Instagram del programma (@striscialanotizia). Nel video Brumotti ha dato voce ai più piccoli, ovvero ai bambini di San Luca, i quali, incuriositi dalle telecamere, sono stati gli unici ad avvicinarsi senza problemi all’invitato. Un video, però, che non è piaciuto all’Amministrazione comunale, la quale ha deciso di intervenire attraverso una nota ufficiale.

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Striscia la Notizia, Vittorio Brumotti arriva a San Luca

L’inviato di Striscia Vittorio Brumotti è andato a San Luca, in provincia di Reggio Calabria, per documentare i contrasti, tra degrado e lusso, del paese dal quale provengono alcune tra le famiglie più importanti della ‘Ndrangheta calabrese. Dal servizio viene fuori una situazione decisamente difficile: case diroccate, cartelli stradali usati come bersagli e immondizia gettata dove capita. Immagini decisamente in contrasto con quelle che mostrano poi il lato ricco del paese. Gli unici a parlare con Brumotti sono stati invece i ragazzini del luogo che hanno descritto una realtà inimmaginabile: conoscono alla perfezione le armi e non hanno paura di insultare le Forze dell’Ordine. Il servizio postato su Instagram da Striscia (vai al post) è stato descritto così: «A San Luca (RC) la gente si nasconde, evita le telecamere e spia le peripezie del nostro Brumotti da dietro le imposte chiuse. In uno scenario surreale, gli unici a parlare sono i bambini, ma dalle loro parole emerge una realtà inquietante»

Vittorio Brumotti

Una realtà difficile da gestire

Le immagine emerse dal video di Striscia la Notizia mettono in luce però solo uno spaccato della comunità di San Luca, in provincia di Reggio Calabria. Non tutta la comunità rispecchia questo modo di fare, purtroppo in molti sono vittime degli stereotipi che affliggono questo paese ai piedi dell’Aspromonte. La Gazzetta del Sud, ha riportato una nota del Comune di San Luca, dove si legge che l’Amministrazione non condivide il video. Nel testo si legge: «Questa Amministrazione non condivide i contenuti del servizio di Striscia la Notizia su San Luca mandato in onda la sera del 14/12/2020. Certamente le problematiche di San Luca sono innumerevoli e meritano una pronta risoluzione, ma distorcere artatamente la realtà non va bene. Questo non è sano giornalismo; oggi si assiste sempre più alla destrutturazione dell’informazione soprattutto quando le notizie si danno per nutrire un pubblico affamato di qualsiasi informazioni. Non si può strumentalizzare la figura dei bambini per informare, è un abominio! Il messaggio che ieri sera Striscia la Notizia ha voluto veicolare è stato quello che a San Luca i bambini si addestrano per andare alla guerra, che sono avvezzi a manipolare armi e bombe molotov. D’altronde siamo ben consci che i riflettori di San Luca si accendono solo in occasione di eventi delittuosi, di cronaca nera».

Poi la nota del Comune continua: «La presenza dei giornalisti in occasione delle manifestazioni, convegni e riunioni sui più disparati argomenti diversi dalla cronaca nera tenutasi a San Luca non si è mai notata. Certo San Luca attende concreti segnali di sostegno da parte di tutte le Istituzioni alle difficoltà che l’affliggono e l’avvio di un percorso congiunto per trovare insieme alle una soluzione condivisa e ragionevole per il bene comune e il futuro della comunità del paese. Preme rilevare che questa Amministrazione ha sempre avuto come riferimento istituzionale la Prefettura, che non ha mai lesinato il suo aiuto istituzionale a questa comunità.

Infine, sempre dalla nota si legge: «Ancora preme evidenziare che questa Amministrazione ha sentito forte la necessità di instaurare una forte alleanza con l’Istituzione Scuola e con la Chiesa, nonché con le altre istituzioni presenti sul territorio, consapevole della valenza non solo pedagogica ma anche politico-culturale che esse rivestono per il bene ed il futuro dei ragazzi di San Luca. Grazie ad un’indispensabile lavoro di squadra con tutte le istituzioni si potranno davvero fornire risposte concrete in un territorio in cui si avverte ancora forte la necessità di creare condizioni di crescita, partendo proprio dalle nuove generazioni. Tutto ciò si potrà attuare sicuramente non attraverso un’informazione che diffonde immagini fuorvianti di un paese già per troppo tempo martoriato da numerosi problemi». >> Altre News

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