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Burioni: “Permettere di andare a lavorare con il tampone ha poco senso dal punto di vista medico”

Ieri il governo ha approvato il nuovo super green pass, che di fatto permette solamente a vaccinati o guariti dal Covid di accedere alle attività ricreative. Si dà una stretta, quindi, alle opzioni di chi fino adesso ha scelto di ricorrere a tamponi continui. I test, infatti, saranno accettati esclusivamente per recarsi al lavoro, utilizzare i mezzi di trasporto, soggiornare negli alberghi e andare in palestra. Consentire le attività ricreative solo tramite il super green pass, ma poi permettere ai non vaccinati di andare a lavoro e prendere i trasporti pubblici, però, sembra essere una vera e propria contraddizione.

Super Green Pass supermercati

Super green pass e lavoro: una vera e propria incoerenza

E’ chiaro che il lavoro, i mezzi pubblici e il resto che rimane concesso sono un escamotage per non dover ricorrere all’obbligo vaccinale e per tutelare il diritto al lavoro. Dall’altra parte, però, può essere letta come una presa in giro da parte degli oltre 45 milioni di cittadini italiani che, volenti o nolenti, hanno deciso di vaccinarsi contro il Covid-19. Tra di loro, infatti, si trovano tante persone convinte quante quelle che, sebbene titubanti, hanno scelto di fidarsi della scienza, dell’unico vero mezzo che oggi conosciamo per contrastare il virus. “Fare portare la mascherina all’aperto a chi ha fatto la terza dose e allo stesso tempo consentire l’ingresso in metropolitana, a scuola, al lavoro etc. a chi non è vaccinato ha davvero poco senso dal punto di vista medico“, ha commentato a riguardo Roberto Burioni.

E non ha tutti i torti, soprattutto di fronte a un mancato sistema di controlli. Le regole, teoricamente, ci sono. Ma non sempre vengono fatte rispettare. Il dipendente che decide di non presentare il Green Pass sul luogo di lavoro, infatti, rischia una sanzione amministrativa che va da 600 euro a 1.500 euro. E non è tutto: è prevista anche la sospensione dal lavoro e lo stop agli stipendi. Allo stesso tempo, anche il datore di lavoro che non controlla i Green Pass dei propri lavoratori può essere soggetto a multe. Per lui, infatti, è prevista una sanzione amministrativa che va dai 400 euro ai 1.000. >> Tutte le notizie di UrbanPost

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