Una forte scossa di terremoto è stata avvertita questa sera a Napoli e in gran parte della provincia. Il sisma si è verificato alle 19.46 ed è stato percepito in modo netto in numerosi quartieri della città, spingendo moltissime persone a scendere in strada.
Secondo una prima stima dell’Ingv, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, la magnitudo sarebbe stata compresa tra 3.7 e 4.2. la magnitudo è stata rivista a 4,7. L’epicentro individuato nella zona di Soccavo e una profondità stimata attorno ai 10 chilometri.
Si tratta di dati preliminari, destinati a essere affinati nelle prossime ore con l’elaborazione definitiva dei rilevamenti.
Dove è stata avvertita la scossa
Il sisma è stato percepito in modo diffuso su tutta l’area cittadina. Le segnalazioni arrivano dal Vomero a Chiaia, passando per l’intera zona occidentale della città, dove si concentrano i quartieri più vicini all’epicentro: Fuorigrotta e Soccavo.
🔴🔴 [DATI #RIVISTI] #terremoto Md 4.7 ore 19:46 IT del 31-07-2026 a Campi Flegrei Prof= 2.6 Km #INGV_46725592 https://t.co/YHDmQIfdMv
— INGVterremoti (@INGVterremoti) July 31, 2026
Molti residenti hanno raccontato di aver sentito un boato seguito da un movimento prolungato, sufficiente a far uscire di casa intere famiglie.
Napoli, scossa di terremoto di magnitudo 4.7 avvertita alle 19:46
📰 @ultimoranet pic.twitter.com/fSapmxr0PM
— Ultimora.net (@ultimoranet) July 31, 2026
Black out e linee telefoniche fuori uso
Uno degli effetti più immediati ha riguardato le utenze. In diversi quartieri, tra cui Fuorigrotta, è saltata la corrente elettrica, mentre in altre zone si registrano problemi al segnale telefonico.
Una combinazione che ha reso più complicate le prime fasi, sia per chi cercava informazioni sia per chi tentava di mettersi in contatto con familiari e conoscenti. Le strade dei quartieri interessati si sono riempite rapidamente di persone. Questo è un video che mostra chiaramente la forza del terremoto:
🫨 Video di Maurizio De Costanzo del momento della scossa di terremoto di magnitudo tra 3.7 e 4.2 a Napoli. pic.twitter.com/TPeJRrdnk0
— Italia 24H Live 🔴 – Notizie dall’Italia (@Italia24HLive) July 31, 2026
Le prime testimonianze
Le reazioni raccolte per strada restituiscono bene il clima di queste ore. «Non finiva più», ha raccontato uno dei residenti. «C’è stato un grande spavento», ha aggiunto un altro.
“Se è 4.2 è incredibile perché francamente la casa si muoveva, è durata una marea di tempo e si sentiva il rumore come quando passa un camion grosso sotto casa” ha scritto un utente.
Se è 4.2 è incredibile perché francamente la casa si muoveva, è durata una marea di tempo e si sentiva il rumore come quando passa un camion grosso sotto casa
— EnzoC (@NoEdgeForUs) July 31, 2026
C’è anche chi, per prudenza, ha preferito attendere prima di rientrare nella propria abitazione: «Non salgo per ora a casa», una delle frasi più ricorrenti tra chi si è radunato negli spazi aperti.
⚠️Numerose persone sono scese in strada nel Napoletano a seguito della scossa di terremoto di magnitudo 4.7 nei Campi Flegrei.
Video di Pozzuoli News 24 da Pozzuoli. pic.twitter.com/YSLNqmUWZh
— Italia 24H Live 🔴 – Notizie dall’Italia (@Italia24HLive) July 31, 2026
Amici napoletani ho saputo di un’altro terremoto,come state?!? Tutto appostttt?😭🩵 #napoli #terremoto
— Ra🧚♀️ (@Raqu3le_) July 31, 2026
Cosa fare in caso di nuove scosse
In situazioni come questa le indicazioni della Protezione civile restano sempre le stesse. Durante una scossa è consigliabile ripararsi sotto una struttura portante, un tavolo robusto o vicino a un muro maestro, evitando ascensori, balconi e vani scala.
Una volta terminato il movimento, è opportuno uscire con cautela verso spazi aperti lontani da edifici, cornicioni e linee elettriche. È inoltre utile limitare le telefonate non necessarie, per non sovraccaricare le linee che nelle prime fasi servono alle comunicazioni di emergenza.
Una situazione in aggiornamento
Al momento non risultano segnalazioni ufficiali di danni rilevanti a persone o strutture, ma le verifiche sono ancora in corso da parte delle autorità competenti.
I dati sulla magnitudo e sulla localizzazione dell’epicentro potranno essere rivisti dall’Ingv nelle prossime ore, come avviene abitualmente dopo le stime preliminari diffuse nei minuti immediatamente successivi a un evento sismico.