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“Se sei ubriaca sei in parte responsabile dello stupro”: post choc del Comune di Ferrara, poi le scuse

“La pandemia ci renderà migliori”, così dicevano. Ma purtroppo alcuni fatti sembrano smentire questo bell’augurio. Qualche minuto fa il direttore del Tg La7 Enrico Mentana sui social ha ricondiviso un articolo pubblicato su ‘Open’, il giornale da lui fondato, in cui si parla di un’immagine sconcertante condivisa (e poi rimossa) sull’Instagram e Facebook del Comune di Ferrara, che si è scusato. Compariva la scritta «Se sei ubriaca sei in parte responsabile dello stupro», presentata sotto forma di citazione. La descrizione recitava: «L’assunzione di alcol e droghe ti rende in parte responsabile degli abusi che hai subito». Un post choc che ha suscitato parecchia indignazione.

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“Se sei ubriaca sei in parte responsabile dello stupro”: post choc del Comune di Ferrara, poi le scuse

Il comune di Ferrara, gestito dal leghista Alan Fabbri, ha pubblicato sui suoi profili social un post che ha provocato reazioni negative tra gli utenti e i cittadini. Sull’immagine che recava la scritta «Se sei ubriaca sei in parte responsabile dello stupro» era posto sia il logo della Regione Emilia-Romanga, sia quello dell’Unione europea, entrambi sponsor della campagna di promozione dell’Agenda 2030 dell’Onu. «Da donna mi sento enormemente offesa e disgustata da questo post», ha scritto una delle utenti che manifestato il proprio disprezzo. «Complimentoni alla vostra agenzia marketing!», aveva fatto eco un altro. In un secondo momento il Comune di Ferrara ha eliminato il post sostituendolo con un secondo, in cui è stato specificato che «il virgolettato si riferisce a una frase che, secondo l’Istat purtroppo pensa il 15% degli italiani».

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Il Comune di Ferrara condanna ogni forma di violenza contro le donne. Il post precedente riportava in virgolettato una frase che, secondo l'ISTAT, come specificato nel testo accompagnato all'immagine, purtroppo pensa il 15% degli italiani: “Se sei ubriaca sei in parte responsabile dello stupro”. A fronte di questo contenuto tanti di voi hanno provato la reazione più giusta e sana: rabbia. Per questo lo vogliamo chiarire una volta in più per non lasciare spazio a dubbi: Il Comune di Ferrara condanna ogni forma di violenza contro le donne. Quella che avete letto in precedenza è una frase che, in nessun modo, può rispecchiare il pensiero del Comune di Ferrara e di tutti i partner che si sono affiancati al progetto di promozione dell'Agenda 2030 dell'Onu. Ci scusiamo se il post ha urtato la sensibilità dei cittadini o veicolato un messaggio controverso. Ribadiamo con forza e chiarezza che il Comune di Ferrara è dalla parte di tutte le donne vittime di violenza. Questo fraintendimento lancia però anche un segnale positivo: tanti cittadini che hanno letto il post si sono indignati, questo ci lascia ben sperare affinché quel 15% un giorno si riduca a zero.

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«Il virgolettato si riferisce ad una frase che secondo l’Istat purtroppo pensa il 15% degli Italiani»

Nel secondo post si legge: “Il Comune di Ferrara condanna ogni forma di violenza contro le donne.
Il post precedente riportava in virgolettato una frase che, secondo l’ISTAT, come specificato nel testo accompagnato all’immagine, purtroppo pensa il 15% degli italiani: “Se sei ubriaca sei in parte responsabile dello stupro”. A fronte di questo contenuto tanti di voi hanno provato la reazione più giusta e sana: rabbia. Per questo lo vogliamo chiarire una volta in più per non lasciare spazio a dubbi: il Comune di Ferrara condanna ogni forma di violenza contro le donne. Quella che avete letto in precedenza è una frase che, in nessun modo, può rispecchiare il pensiero del Comune di Ferrara e di tutti i partner che si sono affiancati al progetto di promozione dell’Agenda 2030 dell’Onu”.

E ancora: “Ci scusiamo se il post ha urtato la sensibilità dei cittadini o veicolato un messaggio controverso. Ribadiamo con forza e chiarezza che il Comune di Ferrara è dalla parte di tutte le donne vittime di violenza. Questo fraintendimento lancia però anche un segnale positivo: tanti cittadini che hanno letto il post si sono indignati, questo ci lascia ben sperare affinché quel 15% un giorno si riduca a zero”. Leggi anche l’articolo —> Alex Zanardi reagisce agli stimoli: «Progressi significativi, ma quadro clinico complesso»

 

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