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Vaccino AstraZeneca com’è, oltre 4 milioni di dosi in arrivo in Italia: «Priorità agli insegnanti»

Vaccino AstraZeneca, il 13,4% delle dosi distribuite in Europa toccherà all’Italia, per un totale di circa 4,6 milioni entro il primo semestre. L’Aifa consiglia di somministrarle agli under 55, tuttavia nel nostro paese non è ancora deciso a chi dare priorità. Al 31 gennaio, sono un 1.934.633 le persone che hanno ricevuto almeno una dose di vaccino anti Covid nel Belpaese. Una cifra che risente indubbiamente dei tagli e ritardi delle varie case farmaceutiche e che di fatto allontana il “sogno” di immunizzare l’intera popolazione entro settembre 2021. 

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vaccino AstraZeneca

Vaccino AstraZeneca com’è, oltre 4 milioni di dosi in arrivo in Italia: «Priorità agli insegnanti»

Perplesso su quanto sta accadendo in questi ultimi giorni, Fabrizio Pregliasco, infettivologo e presidente di Anpas, che al Giorno ha sottolineato che le forze in campo non sono abbastanza. «Siamo a disposizione ma finora formalmente non siamo stati coinvolti. Come mai? Immagino che ancora non abbiano deciso come fare. Siamo a disposizione con i nostri mezzi, con le nostre ambulanze. Abbiamo 1.100 sedi in tutta Italia». Ma non c’è soltanto il problema delle strutture, ancora non è chiaro a chi sarà destinato il vaccino AstraZeneca. Per Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, sarebbe opportuno dare «priorità a insegnanti, servizi pubblici, forze dell’ordine, carceri». Lo stesso, concordando con Pregliasco, ha precisato: «Siamo molto in ritardo, il piano vaccinale è estremamente scarno». Una situazione non facile da gestire, anche perché, come deciso da Aifa, sulla base delle raccomandazioni dell’Ema, il vaccino inglese è sconsigliato alle persone sopra i 55 anni. Un limite che non si sa ancora come l’Italia gestirà.

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Quali sono le caratteristiche? Quanto è efficace?

Ma quali sono le caratteristiche del vaccino AstraZeneca? Ad illustrarle sul sito “Insanitas” Antonio Cascio, direttore dell’Unità Operativa di Malattie Infettive del Policlinico “Giaccone” e docente di Malattie Infettive all’Università di Palermo. «I primi dati su efficacia e sicurezza del ChAdOx1 nCoV-19, il vaccino contro il COVID-19 sviluppato dall’Università di Oxford e AstraZeneca, sono stati pubblicati nel dicembre 2020 su “The Lancet”. È il terzo che si rende disponibile nell’Unione Europea dopo i vaccini prodotti da Pfizer/BioNTech e Moderna. Il primo era stato approvato in Europa il 21 dicembre, il secondo approvato dall’ EMA (Agenzia europea del farmaco) il 6 gennaio 2021. Il 30 dicembre 2020 il Governo britannico, accogliendo la raccomandazione fornita dalla “Medicines & Healthcare products Regulatory Agency (MHRA)”, ha concesso l’autorizzazione in emergenza per l’uso del vaccino AstraZeneca in Gran Bretagna».

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Il professor Cascio: «Il vaccino AstraZeneca è un organismo geneticamente modificato, ma questa cosa non deve intimorirci minimamente»

Scendendo più nel dettaglio Cascio ha spiegato: «Il vaccino AstraZeneca è un organismo geneticamente modificato, ma questa cosa non deve intimorirci minimamente. Si tratta di un vaccino a vettore virale che utilizza una versione modificata dell’adenovirus dello scimpanzé, non più in grado di replicarsi, come vettore per fornire le istruzioni per sintetizzare la proteina spike di SARS-CoV-2. La “Advent-IRBM” di Pomezia ha collaborato per la produzione di tale vettore adenovirale. Nei vaccini a mRNA tale informazione viene veicolata da nanoparticelle di grasso che, come i virus, riescono a penetrare nel citoplasma delle cellule».

Poi la puntualizzazione dell’esperto: «In questo caso, invece, l’adenovirus ChAdOx1-S ricombinante è costituito da un virione a struttura icosaedrica non incapsulata con un diametro compreso tra 80 e 100 nm, con piccole fibre prominenti che sporgono dai 12 vertici. Il virus contiene una singola copia di DNA a doppio filamento, in cui artificiosamente sono stati inseriti i geni che codificano per la proteina spike del SARS-CoV-2», ha concluso l’infettivologo.

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Genazzani: «Vorrei chiarire che il vaccino di AstraZeneca è di ‘serie A’, un ottimo vaccino»

A proposito del vaccino AstraZeneca si è espresso stamani a “SkyTg24” Armando Genazzani, rappresentante italiano al Chmp (Committee for medical products for humans use) di Ema, l’Agenzia europea del farmaco. «Vorrei chiarire che il vaccino di AstraZeneca è di ‘serie A’, un ottimo vaccino. Quello che ha dimostrato negli studi clinici è di ridurre la possibilità di contrarre una malattia sintomatica come hanno dimostrato gli altri due vaccini. Riduce più del doppio la possibilità di contrarre la malattia. Di quasi due terzi. Una cosa utilissima anche per far ripartire il Paese dipenderà ovviamente dalla quantità di dosi che avremmo. È un vaccino, quello di AstraZeneca, che rientra perfettamente in una campagna vaccinale e speriamo ne arrivino altri».

E ancora: «L’Aifa non ha detto che questo vaccino è vincolato ai pazienti al di sotto dei 55 anni. Ma ha detto che nel momento in cui vi sono una quantità sufficienti di vaccini per partire con una campagna vaccinale per gli anziani, essendo quello di AstraZeneca una vaccino che presenta delle evidenze inferiori. E stiamo ancora aspettando dei dati che arriveranno dagli Usa tra 3-4 settimane. Tuttavia nel momento in cui gli anziani sono coperti può partire una seconda campagna vaccinale per le persone ad alto rischio di contrarre il virus ma non ad alto rischio di mortalità». Leggi anche l’articolo —> Vaccino Covid, Burioni: «Ritardo nella consegna significa morti», l’affondo ad Arcuri

 

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Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di "UrbanPost". Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 riceve il riconoscimento di "Laureato Eccellente" per il suo percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly", “SuccedeOggi" e “LuxGallery”. Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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