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Covid, secondo Abrignani (Cts) il vaccino dovrebbe essere obbligatorio: “Non è più un problema individuale”

Vaccino Covid obbligatorio? Sergio Abrignani, professore di Patologia generale dell’Università degli Studi di Milano e componente del Comitato tecnico scientifico ha parlato in un’intervista al Messaggero del vaccino come arma contro la pandemia. Secondo Abrignani tutti dovrebbero ricevere il siero. Molti però in Italia si rifiutano di vaccinarsi. Secondo il parere del professore il vaccino anti-Covid dovrebbe essere reso obbligatorio.

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Vaccino Covid obbligatorio? Secondo Abrignani (Cts) dovrebbe esserelo

Il Governo italiano ha deciso che il vaccino per il Covid non è obbligatorio. Per ora. Il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri, ha escluso l’ipotesi che possa diventare obbligatorio. Tuttavia alcuni vorrebbero che tutti i cittadini ricevessero il vaccino, l’unica arma a disposizione contro la pandemia. Tra questi, il professor Sergio Abrignani, membro del Comitato tecnico scientifico. “Per questo virus che è un problema di sanità pubblica ci vuole l’obbligo così come lo abbiamo avuto per il vaiolo e per la polio”.

Secondo il membro del Cts ha spiegato che il 20% degli italiani è titubante o scettico sull’efficacia del vaccino. “Non è più un problema individuale”, ha affermato. Il professore sostiene che tutti quelli che non si vaccinano mettano a rischio anche gli altri, ad esempio persone molto malate. Si stima che in Italia circa 500mila persone non possano ricevere il siero per motivi di salute. Inoltre è possibile che in futuro si svilupperanno nuove varianti, pericolose per l’intera popolazione.

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Vaccino Covid obbligatorio? Perché potrebbe diventarlo

La maggior parte dei cittadini che rifiutano il vaccino ha meno di 60 anni. Ma c’è anche una piccola fetta di popolazione, soprattutto tra i 60 e i 69 anni che non vuole ricevere il siero. Molti di loro non si fidano dei farmaci usati attualmente per combattere il Covid. Con l’avanzare dell’età però il virus diventa più insidioso e Abrignani ha dichiarato che quella degli anziani è la categoria che preoccupa di più al momento.

Per ora l’Italia non sembra andare nella direzione di rendere obbligatorio il vaccino. Nonostante ciò, Fabrizio Curcio in un’intervista a La Stampa non ha escluso la possibilità che il vaccino possa essere obbligatorio in futuro. “È un’opzione da valutare visto che dovremmo fare dei richiami ogni anno. Attualmente siamo a 20 milioni di persone protette, soprattutto nelle categorie più a rischio.” Il capo della protezione civile ha comunque dichiarato che attualmente siamo a buon punto con la campagna vaccinale. “Più di un italiano su tre, considerando che non tutte le fasce della popolazione sono vaccinabili, hanno ricevuto il vaccino e un 18-20% ha completato il ciclo della vaccinazione. siamo a buon punto“.>>Tutte le notizie

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