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Variante Delta in Italia, Locatelli: “Non si escludono nuove zone rosse”

26 giugno 2021 – La variante Delta del Coronavirus fa paura all’Italia. I casi della nuova variante nel nostro Paese sono quadruplicati nel giro di un mese. I numeri dei nuovi contagi, e con essi anche i numeri di casi di variante Delta, sono ancora bassi. Ma Franco Locatelli non esclude la necessità di creare zone rosse per limitarne la circolazione.

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Variante Delta: possibili nuove zone rosse in Italia

“L’Italia in questo momento è tutta bianca ma se necessario creeremo zone rosse per impedire la diffusione dei cluster di variante Delta. Come è avvenuto con la variante brasiliana in Umbria”. Così il Coordinatore del Cts e Presidente del Consiglio Superiore di Sanità, Franco Locatelli, durante l’evento “Live in Firenze” su Sky Tg24.

La contagiosità della variante Delta, proveniente dall’India, ha costretto le autorità britanniche a frenare le riaperture. Questa variante, infatti, sarebbe del 60% più contagiosa di quella inglese, denominata variante Alfa. Nello specifico, gli esperti hanno evidenziato che il vaccino Pfizer-BioNTech fornisce contro questa variante una protezione del 79%, rispetto al 92% di protezione con la variante inglese. Per il vaccino Oxford-AstraZeneca, invece, gli esperti hanno rilevato una protezione del 60% contro le infezioni determinate alla variante indiana, rispetto al 73% della variante inglese.

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“Continuare con determinazione la campagna vaccinale”

Proprio per questo è necessario non mollare la presa sulla campagna vaccinale. “Serve continuare con determinazione la campagna vaccinale, continuare e aumentare i tamponi, aumentare il sequenziamento”, ha detto il premier Mario Draghi. Nell’arco di circa un mese, infatti, i casi sono quadruplicati, passando dal 4,2% del totale delle infezioni in maggio al 16,8% in giugno. I dati, forniti da un’indagine prelimiare dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss), non sono ancora troppo allarmanti. Tuttavia il ritmo al quale sta aumentando la circolazione di questa variante è un campanello d’allarme: abbiamo imparato che il virus è insidioso, e gli esperti sono concordi nella necessità di non abbassare la guardia. >> Tutte le news di UrbanPost

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