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Zona gialla, Bassetti: «Se sarà un happy hour, gli Italiani meritano il lockdown»

«Se la zona gialla sarà un happy hour si creeranno nuovi focolai e torneremo presto in rosso». Così Matteo Bassetti, professore ordinario di Malattie infettive all’Università di Genova e primario al San Martino, spesso ospite nei salotti tv, in un’intervista concessa oggi a “La Stampa”. L’esperto ha voluto esprimere la sua in merito al passaggio di alcune regioni in zona gialla, come sancito ieri dall’ordinanza del ministro della Salute Speranza.

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zona gialla Bassetti

Zona gialla, Bassetti: «Se sarà un happy hour Italiani meritano il lockdown»

«Se gli italiani non sfruttano questa occasione per dimostrare che hanno imparato a comportarsi in maniera diligente è veramente la volta che si meritano il lockdown», ha dichiarato il professor Bassetti, che ha messo in allarme sul pericolo di una terza ondata: «L’attenzione va tenuta alta, ma come esiste il passaggio da giallo a rosso dev’essere previsto il contrario, pur sapendo che si fa presto a peggiorare la situazione. Non è un liberi tutti, ma l’occasione di provare a convivere veramente col virus grazie a distanze, mascherine, gel, divieti di assembramenti e bar e ristoranti chiusi la sera». Per evitare che la situazione precipiti è necessario mantenere alta la guardia.

zona gialla assetti

«Il virus tornerà fuori finché l’80% degli italiani non sarà vaccinato. Fino ad allora avremo focolai e ondate»

«La pandemia dipende dai comportamenti delle persone. Se tutti stanno più attenti in zona gialla, che comunque ha una serie di regole severe, c’è meno bisogno di imporre il rosso o addirittura il lockdown. Gli italiani devono sapere che il futuro dipende da loro. Se si arriva a un lockdown è perché non si colgono occasioni come questa. E mi rivolgo soprattutto ai ragazzi», ha affermato Bassetti. Il timore che i contagi tornino a salire è concreto: «Il virus tornerà fuori finché l’80% degli italiani non sarà vaccinato. Fino ad allora avremo focolai e ondate più o meno alte». L’esperto ha sottolineato che non c’è però da disperarsi e la strategia della colorazione differente per regioni è necessaria: «Il sistema di monitoraggio ci permette di controllare la situazione e l’ondata attuale mi pare si allunghi senza alzarsi. Zone gialle e scuole sono un rischio, ma dobbiamo essere in grado di farvi fronte perché l’alternativa sarebbe il lockdown perenne che uccide economia e società». Leggi anche l’articolo —> Vaccino AstraZeneca, l’Ema dà il via libera: “Ignota l’efficacia su varianti e su over 55”

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