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Cinque italiani sono morti alle Maldive durante un’immersione in grotta a 50 metri di profondità. Tra le vittime, Monica Montefalcone, stimata biologa marina dell’Università di Genova, e sua figlia ventenne. La tragedia è avvenuta il 14 maggio 2026 nell’atollo di Vaavu durante un’escursione da una safari boat.
I dettagli della tragedia subacquea alle Maldive
I cinque subacquei italiani sono deceduti durante l’esplorazione di grotte sommerse a 50 metri di profondità, partendo dalla safari boat “Duke of York” nei pressi di Alimathà. L’allarme è stato lanciato intorno alle 13:45 ora locale. La Farnesina ha confermato l’accaduto, sottolineando che «la ricostruzione dell’incidente è ancora in corso da parte delle autorità maldiviane».
Le condizioni meteo nella zona erano critiche: il servizio meteorologico aveva emesso un’allerta gialla con venti tra i 25 e 30 miglia orarie e raffiche fino a 50 miglia. Secondo le prime ricostruzioni, questi fattori potrebbero aver influito sulla tragedia.
Chi era Monica Montefalcone, la biologa marina deceduta
Monica Montefalcone era una biologa marina di fama internazionale, docente associata all’Università degli Studi di Genova presso il Distav (Dipartimento di Scienze della Terra, dell’Ambiente e della Vita). Specializzata in ecologia marina costiera e tropicale, aveva dedicato la sua carriera allo studio degli ecosistemi bentonici, delle praterie di posidonia oceanica e delle scogliere coralline tropicali.
La professoressa si era laureata con lode in Scienze Biologiche all’Università di Milano e aveva conseguito il dottorato di ricerca in Scienze del Mare a Genova. Dall’anno 2013 era responsabile scientifica di attività di ricerca sulle scogliere coralline delle Maldive, con decine di pubblicazioni scientifiche internazionali all’attivo.
- Responsabile di numerosi progetti di monitoraggio ambientale in Liguria e Mediterraneo
- Esperta di cartografia subacquea e monitoraggio non distruttivo degli ecosistemi marini
- Specializzata negli effetti dei cambiamenti climatici e degli impatti antropici sugli habitat marini
- Autrice di ricerche critiche sulla conservazione marina tropicale

Cosa sappiamo finora
- Sono 5 gli italiani deceduti durante un’immersione subacquea alle Maldive il 14 maggio 2026
- L’escursione avveniva nell’atollo di Vaavu, partendo dalla safari boat “Duke of York”
- I subacquei stavano esplorando grotte a 50 metri di profondità, un’attività ad alto rischio
- Tra le vittime Monica Montefalcone, biologa marina dell’Università di Genova, e sua figlia ventenne
- Il servizio meteorologico aveva emesso allerta gialla con venti fino a 50 miglia orarie nella zona dell’incidente
La risposta delle autorità italiane
La console italiana Giorgia Marazzi ha commentato sobriamente: «Una tragedia, non posso aggiungere altro». La Farnesina e l’ambasciata d’Italia a Colombo stanno seguendo il caso «con la massima attenzione sin dalla prima segnalazione», provvedendo al contatto con i familiari per l’assistenza consolare necessaria.
Al momento della notizia, i nomi ufficiali di tutte le vittime non sono stati ancora diffusi pubblicamente, né le autorità maldiviane ha completato la ricostruzione tecnica dell’incidente. Le ricerche della polizia locale nello specchio d’acqua hanno permesso il ritrovamento dei corpi.
L’esplorazione di grotte sommerse a 50 metri di profondità rappresenta una delle forme più rischiose di diving, accessibile solo a subacquei con certificazioni avanzate e esperienza specifica. Questo tipo di immersione combina diversi pericoli: perdita di orientamento, ridotta visibilità, rischio di narcosi da azoto e possibilità di intrappolamento.
L’inchiesta delle autorità maldiviane sarà determinante per chiarire se si è trattato di un errore umano, di un malfunzionamento dell’attrezzatura, o di una combinazione di fattori ambientali e tecnici.
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