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Aurora Valenti, allieva morta a Coppito: interrogazione di Ilaria Cucchi al ministro Giorgetti

29/07/2026 12:26 - Aggiornamento 29/07/2026 13:38

La morte di Aurora Valenti, 22 anni, allieva maresciallo della Scuola Ispettori e Sovrintendenti della Guardia di Finanza di Coppito, all’Aquila, continua a sollevare interrogativi che vanno oltre la singola tragedia, riportando l’attenzione sulle condizioni di vita e addestramento all’interno dell’istituto.

 

Cosa è accaduto ad Aurora Valenti

Aurora Valenti, allieva della Guardia di Finanza morta a Coppito: apre un’inchiesta la Procura dell’Aquila

La giovane, originaria di Alcamo, in provincia di Trapani, era al primo anno del corso per allievi ispettori e aveva da poco ricevuto la consegna delle “fiamme”, il simbolo che sancisce l’ingresso ufficiale nel percorso formativo del Corpo. Nel pomeriggio di giovedì 23 luglio, Aurora è precipitata dalla finestra della sua camera, situata al terzo piano di una delle palazzine della struttura, un volo di circa dodici metri.

Soccorsa e trasportata d’urgenza all’ospedale San Salvatore dell’Aquila, la 22enne è stata sottoposta a un delicato intervento chirurgico per i gravi traumi riportati alla testa e al bacino. Le sue condizioni, apparse fin da subito disperate, non le hanno lasciato scampo: la giovane è morta nella notte tra il 23 e il 24 luglio.

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L’inchiesta della Procura dell’Aquila

Sulle circostanze della morte la Procura dell’Aquila ha aperto un fascicolo. Gli accertamenti sono attualmente in corso e restano aperte diverse ipotesi investigative, compresa quella del gesto volontario. Gli inquirenti stanno analizzando anche telefonate e messaggi della giovane, nel tentativo di ricostruire con precisione le sue ultime ore prima della caduta. Al momento non risultano elementi ufficiali che consentano di stabilire con certezza le cause dell’accaduto.

Le precedenti segnalazioni della senatrice Ilaria Cucchi

All’indomani della tragedia, la senatrice Ilaria Cucchi, di Alleanza Verdi e Sinistra, ha presentato una nuova interrogazione parlamentare rivolta al ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, richiamando segnalazioni relative alla scuola di Coppito già avanzate nei mesi scorsi e, secondo quanto riferito dalla stessa parlamentare, rimaste senza risposta.

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Nel documento vengono citate testimonianze che farebbero riferimento a presunte privazioni del sonno, docce fredde, limitazioni nell’accesso all’acqua e attività addestrative svolte in condizioni fisiche particolarmente gravose. La senatrice richiama inoltre precedenti interrogazioni in cui erano stati menzionati un tentativo di suicidio, diverse rinunce al corso da parte di allievi e segnalazioni relative a presunti episodi di violenza sessuale, oltre al caso di un allievo che avrebbe accumulato circa 250 giorni di punizione in un solo anno.

Le richieste dei sindacati e del Dipartimento

Anche le organizzazioni sindacali del Corpo sono intervenute dopo la tragedia. Dopo aver espresso cordoglio per la scomparsa della giovane, hanno chiesto di rafforzare il supporto psicologico destinato agli allievi e di avviare una riflessione sul modello formativo adottato negli istituti. Il Sindacato dei Militari ha inoltre inviato una comunicazione alla Procura dell’Aquila e al Comando Generale della Guardia di Finanza, chiedendo l’avvio di accertamenti ispettivi sui metodi di istruzione adottati nella scuola.

Il Dipartimento ha da parte sua ribadito l’impegno a promuovere la cultura della prevenzione, dell’ascolto e del benessere psicologico degli allievi, ricordando che Aurora era già seguita dal servizio di supporto psicologico interno alla struttura.

Cosa chiede l’interrogazione parlamentare

Nell’ultimo atto presentato, Cucchi chiede di sapere se, dopo la morte di Aurora Valenti, siano state avviate inchieste interne o amministrative, quali ne siano l’oggetto e i soggetti incaricati, e quali garanzie di indipendenza siano previste. Tra i chiarimenti richiesti figurano anche verifiche sulle condizioni strutturali dell’edificio, sui protocolli di sorveglianza, sui metodi addestrativi, sul carico disciplinare imposto agli allievi e sul funzionamento dei servizi di supporto psicologico.

Resta ora al lavoro della magistratura e agli eventuali accertamenti amministrativi il compito di chiarire quanto accaduto ad Aurora Valenti e di verificare se le criticità denunciate negli atti parlamentari trovino riscontro nei fatti.

Fonte: The Social Post, Il Messaggero, Il Capoluogo, InfoDifesa, TrapaniOggi

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