Una fortissima scossa di terremoto ha colpito nella serata di ieri, venerdì 31 luglio, l’area dei Campi Flegrei, provocando crolli, danni diffusi e diversi feriti nel comune di Pozzuoli, alle porte di Napoli.

La scossa più forte degli ultimi decenni
Il sisma è stato registrato alle 19:46 e, secondo le stime dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, ha fatto segnare una magnitudo di 4.7, con epicentro nella zona della Solfatara, a circa 5 chilometri da Pozzuoli e a una profondità di 3 chilometri. Si tratterebbe della scossa più forte registrata nell’area negli ultimi quarant’anni, superando anche i precedenti eventi di magnitudo 4.6 del marzo e giugno 2025, legati al fenomeno del bradisismo che da tempo interessa la zona flegrea.
La scossa è stata avvertita distintamente non solo a Pozzuoli, ma anche a Napoli e nei comuni limitrofi, generando momenti di forte paura tra la popolazione, scesa in strada in diverse zone della città.
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Crolli e auto distrutte dai massi
I danni più gravi si sono registrati proprio a Pozzuoli, dove sarebbe crollata parte della facciata di una palazzina in via Pergolesi, mentre in altre vie del comune si sono verificati danni a edifici, crepe profonde nelle abitazioni più antiche, caduta di calcinacci e cornicioni, e diverse auto sarebbero rimaste danneggiate o schiacciate da grossi massi staccatisi durante la scossa.
Si segnalano inoltre blackout elettrici in diverse zone di Napoli, con la corrente andata via anche nel quartiere di Fuorigrotta, oltre a disagi diffusi legati ad ascensori bloccati e verifiche di stabilità richieste in numerosi edifici.
Il bilancio dei feriti: numeri ancora in aggiornamento
Sul numero esatto dei feriti, le fonti nelle prime ore successive al sisma hanno fornito cifre differenti, comprese tra otto e ventuno persone coinvolte, a seconda degli aggiornamenti degli ospedali della zona. Secondo le informazioni più recenti, i feriti sarebbero saliti a ventuno, due dei quali in codice rosso e uno in codice arancione, tutti ricoverati presso l’ospedale di Pozzuoli. Le autorità hanno precisato che il quadro resta in evoluzione, invitando alla cautela rispetto alle prime immagini e testimonianze circolate sui social nell’immediatezza dell’evento.
Le parole del sindaco di Pozzuoli
Il sindaco di Pozzuoli, Gigi Manzoni, ha voluto rivolgersi direttamente ai cittadini attraverso un messaggio sui social, riconoscendo la preoccupazione e l’apprensione provocate dalla scossa, soprattutto tra le famiglie, e annunciando l’immediata attivazione del Centro Operativo Comunale per coordinare le attività di monitoraggio e assistenza alla popolazione.
L’Unità di crisi convocata dal governo
Anche il governo ha seguito da vicino l’evolversi della situazione: la presidente del Consiglio Giorgia Meloni sarebbe stata costantemente aggiornata sugli sviluppi, mentre il capo dipartimento della Protezione Civile, Fabio Ciciliano, ha convocato una riunione dell’Unità di crisi per coordinare gli interventi sul territorio. Il ministro per la Protezione Civile, Nello Musumeci, ha confermato danni ad alcuni edifici civili e a diverse chiese della zona colpita.
Uno sciame sismico ancora in corso
Dopo la scossa principale, l’area flegrea è stata interessata da uno sciame sismico costantemente monitorato dall’Osservatorio Vesuviano, con ulteriori scosse registrate nel corso della serata, tra cui una di magnitudo 3.8 intorno alle 22, seguita da altri episodi minori di magnitudo 2.7 e 3.1 prima di mezzanotte.
Le operazioni di verifica sugli edifici e di assistenza alla popolazione proseguono nelle prossime ore, mentre resta alta l’attenzione delle autorità sull’evoluzione del fenomeno bradisismico che da tempo interessa l’intera area flegrea.
Fonte: Ansa, Il Mattino, Fanpage.it, Adnkronos, NapoliToday, Napolike