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Chi è Giuseppe Campagna, il 73enne che ha investito i ciclisti a Lanzo Torinese

10/08/2026 07:48

Ha rotto il silenzio Giuseppe Campagna, il 73enne di Coassolo, in provincia di Torino, che sabato mattina ha investito volontariamente, per due volte, un gruppo di ciclisti a Lanzo Torinese, ferendone quattro. L’uomo, agli arresti domiciliari con l’accusa di tentato omicidio, ha affidato al proprio legale, l’avvocato Tommaso Servetto, le prime parole dopo l’arresto.

Giuseppe Campagna, il 73enne che ha investito due volte i ciclisti a Lanzo Torinese

“Ammetto la mia colpa, la mia responsabilità”

“Chiedo perdono ai familiari dei feriti. Ammetto la mia colpa, la mia responsabilità”, ha dichiarato Campagna tramite l’avvocato Servetto, parlando con Ansa e Adnkronos. L’uomo si è detto “disperato” per quanto accaduto, senza riuscire a spiegarsi cosa lo abbia spinto a compiere un gesto che lui stesso definisce “inspiegabile”.

La dinamica: dal clacson alla retromarcia fatale

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, Campagna stava percorrendo la strada verso Coassolo quando si è trovato dietro a un gruppo di sei cicloamatori partiti da San Mauro, Settimo Torinese e San Raffaele. Dopo aver suonato ripetutamente il clacson nel tentativo di superarli, l’uomo sarebbe riuscito a sorpassare il gruppo, ricevendo però un gesto di disappunto da parte di uno dei ciclisti.

A quel punto Campagna avrebbe fermato l’auto, ingranato la retromarcia e si sarebbe scagliato contro il gruppo. Mentre alcuni ciclisti tentavano un inseguimento, l’uomo avrebbe fatto inversione di marcia, dirigendo nuovamente il veicolo contro la comitiva per un secondo investimento.

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La corsa spontanea dai carabinieri

Secondo quanto riferito dal suo legale, non appena si è reso conto di quanto aveva fatto, Campagna si sarebbe precipitato alla caserma dei carabinieri di Coassolo, chiedendo aiuto e riferendo di persona quanto accaduto. “Non mi stavo rendendo conto di quello che stavo facendo”, avrebbe raccontato l’uomo. “Ricordo solo che cercavo di superarli, poi ci siamo presi a male parole. Ho avuto una reazione, ma non mi rendo conto di quello che ho fatto”.

Escluso l’uso di alcol, attesi gli esami tossicologici

Campagna, ex artigiano edile ancora attivo nel settore dell’edilizia, ha escluso di aver assunto alcol o sostanze al momento dei fatti: il test dell’etilometro è risultato negativo. Restano attesi gli esiti degli accertamenti tossicologici disposti dagli inquirenti per completare il quadro sulle condizioni dell’uomo al momento dell’investimento.

Le condizioni dei feriti

Dei quattro ciclisti coinvolti, due si trovano ricoverati al Cto di Torino con fratture importanti e una prognosi compresa tra 60 e 90 giorni. Gli altri due sono stati trasportati all’ospedale San Giovanni Bosco per medicazioni e accertamenti, con conseguenze meno gravi.

Un uomo conosciuto e benvoluto nella zona

Secondo quanto riferito dal suo avvocato, l’episodio avrebbe sorpreso profondamente non solo la famiglia di Campagna, ma anche l’intera comunità di Coassolo, dove l’uomo è conosciuto da sempre come una persona tranquilla e benvoluta. Campagna si trova ora agli arresti domiciliari, in attesa dell’interrogatorio davanti al gip, nell’ambito delle indagini coordinate dalla pm Caterina Miroglio della Procura di Ivrea.

Fonte: Ansa, Adnkronos, Open, Il Messaggero, TgCom24, Fanpage.it

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