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È morto Alessandro Filippi, direttore generale di Ama: aveva 56 anni

24/08/2026 12:00

È morto a Roma, all’età di 56 anni, Alessandro Filippi, direttore generale di Ama, l’azienda municipalizzata per i servizi ambientali della Capitale. Filippi lottava da tempo contro una malattia, le cui condizioni si erano purtroppo aggravate negli ultimi mesi, fino ad arrivare al decesso.

Alessandro Filippi, direttore generale di Ama, è morto a Roma all’età di 56 anni

Il cordoglio del sindaco Gualtieri

Il sindaco di Roma Roberto Gualtieri ha voluto esprimere il proprio profondo dolore per la scomparsa, sottolineando come la città perda un grande manager, capace con competenza, passione e straordinaria dedizione di guidare Ama in anni decisivi, contribuendo in modo fondamentale al cambiamento e al rilancio dell’azienda.

Il primo cittadino ha inoltre ricordato l’impegno di Filippi, mai venuto meno fino agli ultimi mesi, apprezzandone la serietà, la generosità e il forte senso di responsabilità dimostrati in ogni sfida affrontata. Gualtieri ha rivolto un pensiero affettuoso alla famiglia e a tutti i lavoratori di Ama che hanno condiviso con lui questi anni di intenso lavoro.

Chi era Alessandro Filippi

Ingegnere meccanico, Filippi aveva ricoperto il ruolo di direttore generale di Ama in due diversi momenti della propria carriera: una prima volta tra il 2014 e il 2016, e successivamente dal 2023. In precedenza, nel 2007, era stato amministratore delegato e presidente esecutivo delle società operative del gruppo Acea, per poi assumere l’incarico di responsabile della pianificazione e del controllo di gestione dello stesso gruppo.

I risultati ottenuti alla guida di Ama

Nel suo primo mandato come direttore generale di Ama, durato quattordici mesi, Filippi aveva ottenuto risultati significativi per l’azienda: un incremento del 30% della produttività dei servizi di raccolta e gestione dei rifiuti e della loro regolarità, una riduzione del tasso di assenteismo, un taglio di 25 milioni di euro sui costi operativi, un incremento di 37 milioni di euro sugli incassi e una riduzione dell’indebitamento finanziario dell’azienda.

Risultati che nel 2023 gli erano valsi un nuovo incarico alla guida della municipalizzata capitolina, ruolo che ha ricoperto fino alla sua scomparsa.

Un vuoto per Ama e per la città

La notizia della morte di Filippi ha suscitato profonda commozione tra i suoi colleghi e nel mondo della politica romana, che si sono stretti intorno alla famiglia in questo momento di dolore, in un cordoglio che ha coinvolto anche le lavoratrici e i lavoratori dell’azienda che hanno condiviso con lui gli anni più recenti alla guida di Ama.

Fonte: Fanpage.it, articolo di Natascia Grbic

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