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Truffa della bottiglietta nella ruota: come funziona e come difendersi

24/08/2026 15:47

Una semplice bottiglia di plastica vuota può trasformarsi nell’esca perfetta per un furto d’auto. È la cosiddetta “truffa della bottiglietta“, tecnica tornata recentemente al centro dell’attenzione dopo nuove segnalazioni diffuse online in tutta Italia.

La truffa della bottiglietta nella ruota, la tecnica usata dai ladri per rubare le auto

Come funziona il meccanismo

La dinamica sfrutta un principio semplice: una bottiglia vuota, schiacciata, viene incastrata tra lo pneumatico e il passaruota, generalmente in una posizione poco visibile dal posto di guida. La collocazione più frequente, secondo le segnalazioni più recenti, è sul lato passeggero, spesso in corrispondenza di una ruota posteriore, proprio per renderla difficile da notare a chi si avvicina all’auto dal lato del conducente.

I quattro passaggi della trappola

Il meccanismo può essere riassunto in quattro fasi: il malintenzionato individua un’auto parcheggiata e attende che il proprietario si allontani; la bottiglietta viene incastrata tra pneumatico e passaruota, in un punto poco visibile; il conducente sale in macchina e parte senza accorgersi dell’oggetto; infine, la ruota schiaccia la plastica, producendo un rumore anomalo che può sembrare quello di una gomma danneggiata o di un guasto meccanico.

La distrazione, vera arma dei malviventi

Il punto di forza del trucco non è la bottiglia in sé, ma la distrazione che provoca. Convinto di trovarsi di fronte a un problema meccanico, il conducente potrebbe fermarsi e scendere dalla vettura per controllare, magari lasciando il motore acceso, le chiavi inserite o le portiere aperte. È proprio in quel momento che può entrare in azione un eventuale complice, pronto a impossessarsi dell’auto o a sottrarre oggetti di valore lasciati nell’abitacolo, come borse, portafogli o smartphone.

Attenzione, senza allarmismi

È importante evitare inutili allarmismi: la presenza di una bottiglia vicino a una ruota non significa automaticamente che sia in corso un tentativo di furto. Le segnalazioni su questa tecnica circolano da anni e non tutte sono accompagnate da una verifica indipendente del singolo episodio.

I luoghi più a rischio

Secondo le segnalazioni raccolte, i luoghi più colpiti da questo tipo di espediente risultano essere supermercati, centri commerciali, ospedali e grandi parcheggi, ambienti frequentati da molte persone in cui risulta più semplice muoversi senza destare sospetti.

Come difendersi: i consigli pratici

Per ridurre il rischio di cadere in questa trappola, gli esperti consigliano innanzitutto di non lasciarsi guidare dal panico. Prima di salire in auto, soprattutto dopo una sosta in un parcheggio isolato o poco frequentato, può essere utile dare una rapida occhiata all’area circostante il veicolo, verificando la presenza di oggetti insoliti vicino alle ruote.

Se durante la partenza si avverte un rumore anomalo, la raccomandazione è di non abbandonare l’abitacolo in modo distratto: meglio spegnere il motore, estrarre le chiavi e chiudere le portiere prima di scendere a controllare. È inoltre buona norma non lasciare mai oggetti di valore in vista all’interno dell’abitacolo, preferendo il bagagliaio o vani nascosti come il cassetto portaoggetti, ed essere particolarmente prudenti in presenza di persone sospette che si aggirano tra le auto senza un apparente motivo.

Fonte: Il Messaggero, Leggo.it, Adnkronos, con approfondimenti di alVolante.it e Infomotori

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