Il battage mediatico attorno a Sigfrido Ranucci continua, ma il giornalista, salvo rare eccezioni, non si è mai sottratto alle domande rivoltegli in queste settimane. Tra il caso legato a Valter Lavitola e le accuse di abusi di potere ai danni di giovani giornaliste, quanto sta emergendo sul volto della trasmissione d’inchiesta più importante d’Italia non è facile da digerire. Fermato dall’inviato di “4 di Sera”, Ranucci ha parlato apertamente di quanto sta vivendo in queste settimane.

“Ho la coscienza pulita”
Ranucci ha rivendicato con decisione il lavoro d’inchiesta svolto in tutti questi anni, sostenendo di sentirsi con la coscienza pulita e di aver sempre onorato la Rai. Il giornalista ha ripercorso la propria carriera, partita dal basso come assistente al programma fino ad arrivare, passo dopo passo, al ruolo di conduttore, passando per le tappe di inviato e caporedattore.
Il ricordo di Morrione e Gabanelli
Nel proprio intervento, Ranucci ha sottolineato l’importanza avuta nella propria formazione professionale da due figure chiave: Roberto Morrione, suo maestro ai tempi di Rai News24, che per primo avrebbe riconosciuto in lui le capacità per fare giornalismo d’inchiesta, e Milena Gabanelli, che gli affidò la conduzione di Report. Il conduttore ha ribadito di aver sempre mantenuto alto l’onore della Rai, senza condanne penali e con numerosi riconoscimenti professionali ricevuti nel corso degli anni.
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“Nessuno ha avuto 2800 articoli dedicati”
Interpellato sulle parole del proprio avvocato, che nei giorni scorsi aveva parlato di una vera e propria persecuzione ai danni suoi e del programma, concetto ribadito anche dal giornalista Peter Gomez, Ranucci ha sottolineato come difficilmente qualcun altro in Italia si sia visto dedicare un numero così elevato di articoli. Il conduttore ha aggiunto che quanto scritto sul suo conto, comprese numerose falsità secondo la sua versione, sarebbe stato conservato, e che chi ha pubblicato informazioni non corrispondenti al vero dovrà prima o poi risponderne.
Il futuro di Report resta un rebus
Alla domanda sul futuro della trasmissione, inevitabilmente in bilico dopo le vicende delle ultime settimane, Ranucci ha affermato di considerare la conduzione di Report un sogno realizzato, sostenendo di poter dare ancora molto alla Rai in quel ruolo.
La Rai valuta comunque un’exit strategy
Le dichiarazioni del conduttore lasciano intendere la volontà di restare alla guida del programma, ma non sembra essere questo l’orientamento a cui sarebbe giunta l’azienda pubblica. Secondo quanto ricostruito, l’obiettivo della Rai sarebbe quello di individuare per Ranucci una exit strategy dalla conduzione di Report, ritenuta ormai non più in linea con la sua immagine dopo l’estate appena trascorsa, prospettandogli possibili alternative professionali che spazierebbero dal Tg3 alla scuola di giornalismo, passando per Rai News. Resta comunque aperta l’incognita legata a un eventuale ricorso da parte del giornalista, piuttosto che un’accettazione passiva delle proposte aziendali.
Fonte: Fanpage.it, articolo di Ilaria Costabile