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Michele Misseri oggi: dove vive e cosa fa dopo la scarcerazione

27/08/2026 13:16 - Aggiornamento 27/08/2026 13:17

A distanza di anni dal drammatico caso che sconvolse l’Italia, torna al centro dell’attenzione la figura di Michele Misseri, zio acquisito di Sarah Scazzi, la quindicenne uccisa ad Avetrana, in provincia di Taranto, il 26 agosto 2010.

Michele Misseri, dove vive e cosa fa oggi dopo la scarcerazione

La condanna per occultamento di cadavere

Nel processo per il brutale omicidio, conclusosi con la condanna all’ergastolo per la moglie Cosima Serrano e la figlia Sabrina Misseri, anche Michele Misseri fu condannato, a 8 anni di reclusione, per aver nascosto il corpo della nipote in un pozzo. L’uomo ha sempre continuato a dichiararsi il vero autore dell’omicidio, sostenendo l’innocenza delle due donne, ma i giudici non gli hanno mai creduto in nessun grado di giudizio.

L’uscita dal carcere di Lecce

Detenuto nel carcere di Lecce, dove ha mantenuto una buona condotta, Michele Misseri ha beneficiato di una riduzione della pena di circa 400 giorni, lasciando il penitenziario l’11 febbraio 2024, con circa un anno di anticipo rispetto alla scadenza naturale della pena.

Il ritorno nella casa del delitto

Una volta tornato libero, Misseri ha scelto di rientrare nella propria abitazione ad Avetrana, la stessa in cui si consumò l’omicidio della nipote, senza esitazioni legate al peso di quel luogo. Secondo quanto riferito dal suo avvocato, Luca La Tanza, l’uomo avrebbe voluto trascorrere i primi giorni di libertà in tranquillità, evitando interviste, per poi tornare gradualmente alla propria quotidianità.

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Il ritorno al lavoro nei campi

Una volta rientrato nella sua abitazione, Misseri ha ripreso la gestione dei propri terreni, un’attività a cui, secondo chi lo conosce, continua a tenere molto. In paese non sono mancate persone disposte ad affidargli piccoli lavori in campagna, un’offerta che l’uomo, oggi 70enne, avrebbe accettato.

Nessun contatto con moglie e figlia

Secondo quanto riportato dai suoi legali, Michele Misseri non avrebbe più rapporti diretti con la moglie Cosima e la figlia Sabrina, entrambe tuttora detenute per scontare l’ergastolo. L’uomo avrebbe scritto loro diverse lettere durante gli anni di detenzione, raccontando la propria vita in cella, senza però mai ricevere risposta.

Una comunità divisa

Il ritorno di Misseri ad Avetrana ha diviso l’opinione degli abitanti del paese: c’è chi ritiene che, avendo scontato la propria pena, sia giusto che l’uomo possa tornare alla propria vita e al proprio lavoro nei campi, e chi invece avrebbe preferito evitare un nuovo clamore mediatico attorno a una vicenda che ha segnato profondamente la comunità pugliese.

Fonte: Il Sussidiario, Sky TG24, Fanpage.it, Today.it, DonnaPop, Newsmondo

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