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Mario Roggero, quando uscirà davvero dal carcere: sconto di pena e condizionale, la data

29/07/2026 11:18

Dopo la condanna definitiva confermata dalla Corte di Cassazione, Mario Roggero, il gioielliere di Grinzane Cavour che nel 2021 uccise due rapinatori e ne ferì un terzo durante l’assalto al suo negozio, si trova recluso nel carcere di Bollate. Ma quando potrà davvero lasciare il carcere?

Mario Roggero, quando uscirà davvero dal carcere: sconto di pena e condizionale

La condanna: 14 anni e 9 mesi

Roggero sta scontando una pena di 14 anni e nove mesi di reclusione. Contrariamente a quanto molti si aspettano, non esiste alcuna forma di uscita automatica o anticipata legata all’età del condannato: a 72 anni, Roggero non beneficia di alcuno sconto matematico sulla pena, poiché le attenuanti legate al contesto e alla sua situazione personale sono già state valutate nel processo di cognizione.

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I domiciliari non sono immediati

Secondo quanto spiegato dall’avvocato Paolo Nesta, ex presidente dell’Ordine degli Avvocati di Roma, Roggero non potrà accedere alla detenzione domiciliare se non dopo aver scontato in carcere almeno dieci anni, condizione necessaria affinché il residuo di pena da scontare non superi i quattro anni, soglia richiesta dalla legge per accedere alla misura.

Esistono comunque eccezioni che potrebbero anticipare questo termine: una grave infermità fisica non curabile in carcere, una grave infermità psichica sopravvenuta, oppure una sopravvenuta inabilità totale o parziale.

Liberazione anticipata: lo sconto di 45 giorni a semestre

Uno strumento che potrebbe comunque ridurre i tempi complessivi di detenzione è la liberazione anticipata, prevista dall’articolo 54 dell’ordinamento penitenziario. La norma consente una detrazione di 45 giorni per ogni semestre di pena scontata, a condizione che il detenuto dimostri effettiva partecipazione al percorso di rieducazione. Non si tratta però di uno sconto automatico: ogni semestre viene valutato singolarmente dalla magistratura di sorveglianza, che può negare o revocare il beneficio nei casi previsti dalla legge.

L’udienza rinviata a settembre

Nel frattempo, il Tribunale di Sorveglianza di Milano ha fissato per il 16 settembre l’udienza relativa alla richiesta di differimento facoltativo della pena, presentata dai legali di Roggero in attesa della decisione sull’istanza di grazia depositata dalla moglie del gioielliere. Fino a quella data, Roggero resterà recluso.

Il possibile nodo dell’età: la proposta sugli ultrasettantenni

Sul tavolo politico è intanto emersa l’ipotesi di una modifica legislativa che potrebbe ampliare le possibilità di accesso alla detenzione domiciliare per i condannati ultrasettantenni, anche per reati particolarmente gravi. Secondo il magistrato Valerio De Gioia, il superamento dei settant’anni potrebbe consentire di presentare una richiesta di domiciliari anche senza aver scontato una parte consistente della pena, restando però una possibilità e non un diritto automatico, subordinata alla valutazione discrezionale del giudice.

Cosa succede ora

In assenza di grazia presidenziale o di gravi condizioni sanitarie sopravvenute, secondo gli esperti Roggero non lascerà il carcere nel giro di pochi mesi. Nello scenario più favorevole previsto dalla disciplina ordinaria, il primo orizzonte realistico per una misura alternativa significativa si collocherebbe approssimativamente dopo otto anni di detenzione, salvo sviluppi legati alla richiesta di grazia o a eventuali modifiche normative attualmente in discussione.

Fonte: Leggo.it, Il Messaggero, Open, Soardi Studio Legale

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