Rapina in stile film alle Poste di via Caffaro, a Roma, nella zona della Garbatella. Intorno alle 9 di lunedì 12 ottobre due persone armate di pistola e con il volto coperto da maschere di Halloween sono entrate nell’ufficio postale da un foro praticato in una parete posteriore e hanno portato via circa 100mila euro dalle casse.

Dal magazzino del supermercato
Secondo quanto appreso, i rapinatori sarebbero entrati da un magazzino del supermercato di via Persico, che si trova alle spalle dell’ufficio postale. Hanno aperto un buco in un muro dello spessore di 40 centimetri e da lì si sono introdotti all’interno delle Poste.
L’attesa e le minacce
Una volta all’interno, i due hanno atteso l’arrivo della direttrice e dei dipendenti. Dopo averli minacciati con le armi si sono fatti aprire le casse e hanno portato via il denaro. La rapina è avvenuta in un momento in cui non erano presenti clienti.
Nessun ferito, ma tanto spavento
Secondo le prime informazioni nessuna persona sarebbe rimasta ferita, nonostante il forte spavento per le pistole impugnate dai malviventi. I rapinatori sono riusciti a fuggire, facendo almeno per il momento perdere le loro tracce. A chiamare il 112 sono stati gli stessi dipendenti dell’ufficio postale, subito dopo l’uscita dei banditi: quando i soccorsi sono arrivati, dei due non c’era più traccia.
Le indagini dei carabinieri
Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Stazione di Roma Garbatella e della Compagnia di Roma Eur. Stanno ascoltando i dipendenti, che per ora non hanno rilasciato dichiarazioni, e lavorano per acquisire le immagini delle telecamere di sorveglianza della zona, sperando che abbiano ripreso elementi utili a identificare i due rapinatori, che si erano travisati proprio per non farsi riconoscere.
Un colpo studiato
Non si tratta di un colpo improvvisato: il piano ha richiesto tempo e preparazione. Non è escluso che i malviventi abbiano fatto numerosi sopralluoghi prima di entrare in azione, in modo da non lasciare nulla al caso. Al momento non risultano persone identificate: le indagini sono in corso.
Fonte: Fanpage.it, articolo di Natascia Grbic