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Coronavirus, 17enne italiano ancora bloccato a Wuhan dalla febbre

Era in attesa di essere evacuato insieme agli altri italiani sul volo messo a disposizione dalle autorità britanniche Niccolò, uno studente italiano di 17 anni originario di Grado, Friuli Venezia Giulia. Ora però, dopo aver già dovuto rinunciare a un volo organizzato dalla Farnesina per colpa della febbre, rischia di rimanere nuovamente bloccato in Cina, nel focolaio del Coronavirus, per le sue condizioni di salute.

Purtroppo Niccolò, il ragazzo italiano di 17 anni che si trova a Wuhan, in Cina, oggi ha registrato ancora un po’ di…

Pubblicato da Luigi Di Maio su Sabato 8 febbraio 2020

Coronavirus, studente italiano rimane bloccato in Cina

Niccolò sarebbe dovuto rientrare in Italia insieme agli altri connazionali atterrati a Roma da Whuan lo scorso 3 febbraio: bloccato dalla febbre però, non gli è stato permesso di salire sul volo dell’Unità di Crisi della Farnesina. Al momento presenta di nuovo qualche sintomo influenzale, per questo rischia di rimanere nell’epicentro dell’epidemia. A darne conferma è stato anche il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, con un post pubblicato sulla sua pagina Facebook.

“Purtroppo Niccolò- scrive l’ex portavoce pentastellato- il ragazzo italiano di 17 anni che si trova a Wuhan, in Cina, oggi ha registrato ancora un po’ di febbre e – malgrado sia risultato negativo ai test del Coronavirus per già due volte – non è potuto rientrare n Italia. Ho appena sentito la sua famiglia al telefono per rassicurarla del fatto che gli sarà dato tutto il supporto necessario. Ho sentito persone forti che chiedono solo di riabbracciare il proprio figlio. Al nostro ambasciatore a Pechino ho detto di assistere Niccolò e di dargli tutto l’aiuto di cui ha bisogno. In queste ore faremo ogni sforzo per riportare a casa Niccolò il prima possibile. Grazie a tutte le persone che stanno lavorando h24 per garantire ogni italiano all’estero e in patria”.

coronavirus italiano

Coronavirus, doppio stop per il 17enne italiano

Il doppio stop imposto al 17enne friulano non fa altro che alimentare le preoccupazioni della famiglia. Risultato negativo già due volte ai controlli per il Coronavirus, ancora non gli è permesso di rientrare in Patria. Di Maio però ha sottolineato che l’Italia farà di tutto per assicurare il sostegno necessario al ragazzo, e che metterà in campo tutte le forze per riportarlo a casa. Alcune ore prima di pubblicare il post su Facebook, il ministro degli Affari Esteri ha spiegato: “Continuiamo a lavorare senza sosta per permettere ai nostri connazionali che si trovano in Cina di rientrare in Italia, dove saranno sottoposti a un preciso protocollo sanitario stabilito dalle autorità nazionali. Domani mattina a Pratica di Mare arriveranno infatti altri italiani. L’Unità di Crisi della Farnesina è al lavoro h24. Stiamo facendo tutto il possibile per supportare i nostri cittadini e, al contempo, tutelare il nostro Paese dall’epidemia”

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