in

Coronavirus boom casi: forse l’Italia ha sbagliato qualcosa, ma meno di altri paesi

L’esplosione del nuovo coronavirus in Italia ha scatenato una serie di polemiche nel paese: in tanti hanno messo in discussione l’efficenza del nostro sistema sanitario. Al centro del dibattito pubblico e politico anche la qualità degli ospedali. Secondo i più allarmisti l’emergenza del Covid-19 non sarebbe stata gestita nel migliore dei modi. A riprova di ciò vi sarebbe, ad esempio, la mappa del contagio nel mondo, in cui figuriamo al terzo posto, subito dopo i paesi asiatici. Non solo, è di queste ore la decisione di comunicare diversamente il bollettino dei contagi proprio per ridurre l’effetto panico: saranno segnalati solo i casi più gravi.

Coronavirus Italia

Coronavirus esplosione casi: forse l’Italia ha sbagliato qualcosa, ma meno di altri paesi

Giuseppe Ippolito, infettivologo dello Spallanzani, ha annunciato a Repubblica: «In Italia si sta lavorando affinché vengano comunicati solo i casi di nuovo coronavirus clinicamente rilevanti». Negli altri Paesi del mondo, ha spiegato il ricercatore si fa così: «Coloro che risultano positivi ai tamponi fatti per qualsiasi altro motivo, andranno in una lista separata ma comunque estremamente importante per la definizione della situazione epidemiologica». Parole che fanno riflettere e gettano una luce nuova: non è che in Italia si registrano molti più casi che all’estero, forse ci sono state semplicemente delle ‘mancanze’ da parte degli altri Paesi. Parliamo di tamponi, controlli agli aeroporti, bollettini quotidiani. 

leggi anche l’articolo —> Coronavirus ultime news, cresce il numero dei pazienti guariti

«Le linee guida dell’Oms non sono state applicate e prevedevano che fossero fatti i test solo su soggetti sintomatici che avessero avuto contatti con malati di Covid-19 accertati e che provenissero da zone di focolai», ha precisato Walter Ricciardi dell’Oms. In realtà sappiamo tutti che l’Italia si è preoccupata a lungo anche dei pazienti privi di sintomi col risvolto di aver intasato laboratori e di aver forse accresciuto nella popolazione la paura di essere contagiati. È stato forse un eccesso di zelo, una smisurata prudenza.

coronavirus italia

La ricerca del paziente zero, la letalità del virus e…

Altre pecche da imputare all’attuale governo? Avremmo dovuto forse non controllare soltanto i cinesi e i connazionali di rientro dai paesi del Sol Levante, ma tutti gli spostamenti avvenuti poi una volta lasciato l’aeroporto? Un discorso assurdo, un piano utopico. Ed è forse per questo che la stessa ricerca ostinata del paziente zero si è rivelata fallimentare ed è ormai inutile. Sulla letalità del virus si può dire ancora molto poco, gli studi su cui ci basiamo sono stati fatti in tempi record. Il nuovo coronavirus è più pericoloso di altri di cui siamo già stati affetti nella nostra vita? Difficile dirlo. È aggressivo, soprattutto nella prima fase, ma poi è fondamentale il quadro clinico del singolo paziente. Vien da sé che gli anziani con altre problematiche siano più esposti.

coronavirus italia

Coronavirus Italia: 17 morti e 650 persone positive

Al momento la situazione nel nostro paese è questa qui: 17 i morti e 650 le persone positive al coronavirus nel corso dell’ultima settimana. Aumentano i contagi, ma restano circoscritti. E l’Italia si è mostrata pronta: non è sempre vero che l’erba del vicino è più verde. Su Open è stato pubblicato un report molto interessante, in cui sono stati messi a confronto quantità e qualità dei test all’estero. In Germania il boom dei casi di influenza stagionale ha destato non pochi sospetti: dall’inizio dell’autunno 80mila contagi. Il fenomeno è stato monitorato fin dall’inizio, parte quindi prima dell’emergenza sanitaria per la sindrome simil-influenzale Covid-19, ma non è escluso che quest’ultimo fosse già in atto.

leggi anche l’articolo —> Coronavirus, una farmacia di Milano ricarica gratis i flaconi di gel disinfettante

I decessi provocati dall’influenza stagionale in Germania sono già 130 e in mezzo potrebbe esserci il SARS-CoV2: non lo si può scartare con certezza. I problemi non mancano anche oltre Oceano. Negli Stati Uniti i test piuttosto costosi restano a carico dei pazienti, a meno che non vengano imposti dalle autorità sanitarie: ad oggi ne sono stati effettuati poco più di 500. E c’è di più: i kit in uso dagli americani sono difettosi, secondo quanto rivelato da una recente dichiarazione di Scott Gottlieb della Fda (Food and Drug Administration). Al contrario, i test italiani sono risultati eccellenti: si tratta di quelli sviluppati dal Charité di Berlino.

leggi anche l’articolo —> Coronavirus, gli Stati che vietano l’ingresso agli italiani

 

Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di "UrbanPost". Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 riceve il riconoscimento di "Laureato Eccellente" per il suo percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly", “SuccedeOggi" e “LuxGallery”. Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

amici 19 javier talisa

Amici 19, scoppia la passione tra Javier e Talisa: baci nella notte, lui lascia la fidanzata

Erica Piamonte Instagram

Erica Piamonte Instagram, lato B strizzato nel leggings aderente: «Che panorama!»