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Denise Pipitone nuove indagini: indagati Anna Corona e Giuseppe Della Chiave per sequestro di persona

Denise Pipitone oggi: indagati Anna Corona e Giuseppe Della Chiave nell’ambito delle nuove indagini condotte dalla procura di Marsala sulla scomparsa della bimba di Mazara del Vallo avvenuta il 1° settembre 2004.

Denise Pipitone sequestro di persona: indagati Anna Corona e Giuseppe Della Chiave

La notizia è trapelata durante la puntata di Quarto Grado andata in onda ieri sera, venerdì 21 maggio. L’inchiesta dunque è entrata nel vivo, il reato ipotizzato è il medesimo per il quale Jessica Pulizzi è stata assolta in via definitiva: sequestro di persona. La Procura, si è appreso altresì durante la messa in onda del programma Mediesat, rianalizzerà alcuni blocchi di intercettazioni ambientali ritenute ambigue e sibilline, al fine di carpirne meglio il significato grazie all’uso di tecniche più avanzate rispetto a quelle a disposizione degli inquirenti all’epoca dei fatti.

DENISE PIPITONE OGGI INDAGATI ANNA CORONA E DELLA CHIAVE

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Una, in particolare, riguarderebbe un dialogo tra madre e figlia in caserma, subito dopo la scomparsa di Denise. L’altra una conversazione avvenuta all’aperto fra Jessica ed un ragazzo, realizzata mediante una cimice piazzata nel motorino della ragazza. I due parlano di Denise in siciliano e Jessica sembra dire di aver portato la “picciridda” a casa e che la piccola sarebbe caduta. Anna Corona fu indagata e poi il suo fascicolo stralciato. Non andò mai a processo. Oggi, quindi, è di nuovo oggetto di approfondimenti investigativi da parte degli inquirenti.

DENISE PIPITONE OGGI INDAGATI ANNA CORONA E DELLA CHIAVE

Chi è Giuseppe Della Chiave

Giuseppe Della Chiave è nipote di Battista Della Chiave. Il testimone sordomuto, oggi deceduto, nel 2013 rivelò di aver visto Denise subito dopo il sequestro. Disse (la sua testimonianza è stata registrata in un video che noi tutti oggi conosciamo bene in quanto all’attenzione di media e tv) di averla vista in braccio a suo nipote Giuseppe davanti un capannone di Mazara del Vallo sito in via Rieti.

Quello, come le indagini hanno dimostrato, non è un capannone qualunque. Lì Battista veniva saltuariamente chiamato dal proprietario per aiutarlo a svolgere dei lavori. Suo nipote Giuseppe Della Chiave, oggi indagato e compagno all’epoca di un’amica di Anna Corona, parlava con qualcuno al telefono e teneva in braccio Denise, proprio lì davanti. Questo disse il testimone poi giudicato inattendibile dalla Procura. Proprio dall’utenza fissa del capannone, dopo le 12 quando Denise era già scomparsa, partì una telefonata della durata di 70 secondi verso il numero della madre di Anna Corona. Un dato questo riscontrato nei tabulati telefonici. Chi fece quella chiamata e perché? Non è mai emerso ma certo è difficile pensare a questo fatto come ad una mera coincidenza. (continua dopo la foto)

DENISE PIPITONE OGGI INDAGATI ANNA CORONA E DELLA CHIAVE

Il racconto del testimone sordomuto Battista Della Chiave

Secondo il racconto di Battista Della Chiave, la bambina dopo essere stata sequestrata sarebbe stata portata con un motorino verso un molo. Poi avvolta in una coperta e caricata su una barca per essere allontanata. La testimonianza di Della Chiave raccolta dall’avvocato Giacomo Frazzitta, legale della famiglia di Denise, era stata contestata dai suoi familiari. La figlia di Della Chiave intervistata da Quarto Grado ha ribadito l’inattendibilità delle parole di suo padre in quanto “nemmeno conosceva il linguaggio dei segni”. Davanti ai magistrati, con l’ausilio di un consulente, il testimone Della Chiave si era avvalso della facoltà di non rispondere.

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Accertamenti su un’auto bruciata a Mazara

Di ieri è inoltre la notizia che la Procura starebbe ponendo la sua attenzione su due vetture a Mazara del Vallo. Si tratta di un’auto bruciata e abbandonata in un luogo attinente alla scomparsa della piccola Denise e di un’altra vettura da poco “attenzionata”. A renderlo noto nel pomeriggio di ieri il giornalista Rai Milo Infante, che in collegamento video a La vita in diretta ha ribadito quanto già scritto sul suo profilo Facebook.

“Non facciamoci illusioni, nessuno dice che siano effettivamente quelle usate per rapire Denise. Ma sono compatibili con quelle indicate dal testimone della lettera anonima, e la segnalazione ci arriva da Mazara dove in tantissimi hanno raccolto l’invito di Piera Maggio e Pietro Pulizzi a raccontare una verità per troppo tempo negata. In queste ore stanno ultimando i riscontri, che verranno incrociati con quanto raccontato dai testimoni”. Saranno quindi svolti accertamenti sul telaio del mezzo per risalire all’ultimo proprietario che lo ha avuto in uso. E non solo … Potrebbe interessarti anche —> Denise Pipitone, ex pm di Marsala: «Anna Corona e Jessica Pulizzi sono capaci di tutto»

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