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Enrico Mentana attacca Conte: «Non ci sono giustificazioni, i giornalisti la voce del paese»

Enrico Mentana torna a criticare Giuseppe Conte. Per il direttore del tg di La7 l’atteggiamento del presidente del consiglio nei confronti dei giornalisti è insopportabile. A scatenare l’ira funesta dell’editore di ‘Open’ un fatto avvenuto nel corso dell’ultima conferenza stampa a Palazzo Chigi. Durante il suo discorso, in un orario scelto dal ‘professore’ in concomitanza dei Tg nazionali, Conte ha fatto sapere agli italiani tutto quello che c’era da sapere sulla fase 2, che prende il via proprio oggi 18 maggio 2020. Alla domanda di un giornalista sull’operato del commissario Arcuri, su cui sono piovute numerose critiche, il premier ha risposto a tono. «Se lei ritiene di poter far meglio la terrò presente. Ma spero che non possa succedere», questa la replica dura di Conte. Una battuta, ritenuta dal direttore del Tg di Cairo inappropriata, del tutto fuori luogo, irrispettosa, nei confronti di chi non stava facendo altro che il proprio lavoro.

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Mentana Conte

Enrico Mentana attacca Conte: «Non ci sono giustificazioni, i giornalisti la voce del paese»

Dopo aver ‘strigliato’ Conte, a margine di un’altra conferenza stampa, quella in cui premier accusava pubblicamente Meloni e Salvini di dichiarare il falso su argomenti importanti come il Mes, Mentana ‘ci ricasca’. «Quando tre settimane fa il premier Conte andò a visitare le zone della Lombardia che da oltre un mese erano state investite in modo devastante dal coronavirus, arrivando in tarda serata a Bergamo trovò un gruppo di giornalisti che da molte ore lo attendevano. Pur nel grave ritardo – in prefettura c’erano i sindaci che gli avrebbero riferito la situazione – Conte che stava entrando nel palazzo fece dietrofront per non sottrarsi alle domande. Ma dopo aver risposto a una di esse, sul fatale ritardo nel decretare la zona rossa per Alzano e Nembro, aggiunse in modo del tutto inappropriato: ‘Se un domani avrà responsabilità di governo scriverà lei i decreti, e assumerà tutte le decisioni'”», ricorda su Facebook Enrico Mentana. «Brutto, ma spiegabile nella pressione fortissima di quei giorni», scrive ancora il direttore, sottolineando di non essersi unito «al coro di quanti lo attaccarono per quelle parole. Un momento di stizza è occorso a tutti noi in questi mesi, figuriamoci al premier, con quel carico di lavoro, al termine di una durissima giornata, in un incontro informale coi cronisti».

enrico mentana conte

Caso Arcuri, la risposta «inappropriata» del premier Conte

Stavolta però Conte avrebbe superato la misura: «Il padrone di casa era lui, nel cortile d’onore di Palazzo Chigi, nell’ora da lui scelta nel bel mezzo dei principali tg per poter entrare nelle case del maggior numero di italiani per raccontare in prima persona quel che succederà da domani. Un appuntamento dai contorni ufficiali, in una cornice istituzionale, con tappeto rosso, tricolore e giornalisti distanziati a regola. E lì, a un giornalista che gli chiedeva dell’operato del commissario Arcuri, su cui sono piovute molte critiche – giuste o meno che siano, qui non conta – se ne è uscito con un’altra risposta inappropriata: “Se lei ritiene di poter far meglio la terrò presente”. Per poi aggiungere, rendendosi conto che stava ipotizzando una nuova pandemia, “spero che non possa succedere”», scrive su Facebook Mentana, che aggiunge: «Ecco, questa volta non ci sono possibili giustificazioni. Se si pretende di parlare al paese un giorno sì e l’altro pure, bisogna anche imparare ad ascoltarlo, soprattutto se non si è mai affrontata una elezione, e si è arrivati alla guida del governo per cooptazione. E i giornalisti sono, nella loro somma, espressione della voce del paese». E ancora: «Di più: ieri e a Bergamo Conte ha mal risposto a due rappresentanti di testate meno blasonate rispetto a quelle a cui affida le sue interviste. Questo rende ancor più odiosa la cosa, al di là del giudizio che ciascuno può liberamente dare dell’operato suo e del governo in questa emergenza», conclude il direttore del tg di La7.

Mentana contro Conte: nuova strigliata su Facebook

A riprendere la lunga riflessione su Facebook del noto giornalista milanese anche il sito 7Colli.it di Francesco Storace: “Mentana non teme l’accusa di lesa maestà nei confronti di Giuseppi. E torna a spiegare le buone maniere a un premier sempre più preso da se stesso. Il direttore del Tg di La7 dice chiaro e netto al premier (da Facebook) che la deve smettere di trattare i giornalisti come suoi schiavetti. E se non usa questa parola poco ci manca”. 

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Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di "UrbanPost". Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 riceve il riconoscimento di "Laureato Eccellente" per il suo percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly", “SuccedeOggi" e “LuxGallery”. Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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