in

11 giugno, Italia-Turchia allo stadio Olimpico con il pubblico in presenza: sogno o realtà?

Europei 2021 Italia-Turchia 11 giugno allo stadio Olimpico con il pubblico in presenza. Una partita di calcio con il pubblico a giugno? “Un’idea di questo tipo per prima di metà di maggio mi avrebbe sconcertato. Ma una manifestazione che riguarda l’11 giugno, invece, è una nota di speranza: buttiamo il cuore oltre l’ostacolo, se si potrà fare, volentieri. Non mi sento di escluderlo. Giugno è ancora un momento che necessita di cautele, chiaramente. Ma non trovo sbagliato parlarne”.

Lo dice all’Adnkronos Salute, Massimo Galli, direttore della clinica di Malattie infettive dell’ospedale Sacco di Milano, commentando la proposta del Governatore della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, di aprire al pubblico, sperimentando il metodo biglietto-tampone-distanziamento, la partita degli europei Italia-Turchia prevista all’Olimpico di Roma l’11 giugno.

ARTICOLO | Monitoraggio Iss di oggi, la pandemia rallenta ma 6 regioni a rischio alto

ARTICOLO | Covid, Zangrillo: “Chiudere? Solo se serve a vaccinare più in fretta”

Europei 2021 Italia-Turchia 11 giugno allo stadio Olimpico con il pubblico in presenza: “Questa possibilità fa bene all’anima”

“Questa possibilità fa bene all’anima. Parliamo di una scadenza a giugno, in mezzo ci sono due mesi interi. Con la campagna vaccinale in atto. Possono succedere molte cose, speriamo in positivo”, ha aggiunto Galli che invece trova “azzardato parlare di aperture nel mese di aprile”. Ma “ragionare su possibilità più in là nel tempo va bene”. Vanno considerate, ovviamente, “le solite variabili, ovvero quante vaccinazioni saremo riusciti a fare, quali varianti saranno in circolazione, quali dati. In ogni caso non mi sento di bocciare l’idea di lavorare su una scadenza di giugno, almeno in linea ipotetica”, aggiunge l’infettivologo milanese.

Per Galli il messaggio dovrebbe essere: “ora siamo ancora in mezzo al guado e dobbiamo tenere duro. Con il vaccino, e ancora un po’ di sacrifici, potremmo arrivare alla conclusione. Anch’io sto programmando, con un po’ più di cautela, il congresso nazionale degli infettivologi italiani che quest’anno sarà a Milano, alla fine di novembre. E sono convinto di poterlo fare in presenza. Cosa che, lo scorso anno, non è stato possibile, ovviamente”, conclude Galli.

Covid, Zangrillo: “Chiudere? Solo se serve a vaccinare più in fretta”

Covid, oggi 21.392 nuovi casi, 481 morti e terapie intensive che tornano a salire