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1° maggio, Conte: “Lavoro messo a dura prova, chiedo scusa per i ritardi delle indennità”

Governo Conte news. “Il mondo del lavoro è messo a dura prova. Tanti vivono con ansia e preoccupazione questa emergenza, fra attività chiuse e prospettive di lavoro a rischio. Lo scrive su Facebook il premier Giuseppe Conte che poi ammette i ritardi nell’erogazione di alcuni contributi di sostegno al reddito e chiede scusa. “Chiedo scusa – scrive il premier – a nome del Governo. E vi assicuro che continueremo a pressare perché i pagamenti e i finanziamenti si completino al più presto”. E promette di ascoltare la voce dei cittadini perché, dice, “non sono parole al vento. Sono piuttosto il vento che spinge più forte l’azione del Governo. Credo sia l’unico modo per onorare questo giorno, questo 1 maggio”. (segue dopo la foto)

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governo conte news

“Mai prima d’ora una minaccia sanitaria ed economica come questa”

“Lo Stato – scrive il premier – così come tutti i lavoratori, non ha mai trovato di fronte a sé una minaccia sanitaria ed economica come questa. Molti, durante la fase più acuta di questa emergenza, hanno lavorato negli ospedali, in strada o in ufficio per assicurarci assistenza, soccorso, sicurezza e beni essenziali. Oltre 4 milioni tornano a lavoro lunedì grazie ai primi risultati delle misure di contenimento: impiegati, addetti e operai che potranno confidare nell’applicazione di rigidi protocolli di sicurezza, su cui saremo intransigenti”.

“Ho letto alcune vostre lettere, ho provato a vestire i vostri panni e ne ho avvertito tutto il peso – aggiunge Conte – Ho apprezzato la lettera di Elisabetta che ha un’attività da estetista a Pomezia. Come tante altre sue colleghe mi ha scritto per tornare a lavorare in sicurezza, determinata a evitare qualsiasi forma di lavoro in nero. Ho letto con interesse le soluzioni proposte da Luciana, che da Torino mi ha raccontato la sua passione per la ristorazione, un mestiere che ha imparato dopo una lunga gavetta in periferia, con una lunga lista di consigli per ripartire il prima possibile, con vari accorgimenti per proteggere la salute”.

“Ho percepito – prosegue – tutta la passione di Tonino per il suo salone di barbiere, aperto a Potenza nel 1978, l’attaccamento agli attrezzi del mestiere: le forbici, il rasoio. Sono sicuro che, con il rispetto delle regole adottate, in alcuni territori si potrà rallentare notevolmente la curva del contagio. E attività come la sua potrebbero rialzare prima del previsto la saracinesca: se abbassiamo il rischio di contrarre il virus e rispettiamo i protocolli di sicurezza, tanti clienti torneranno a tagliarsi i capelli senza essere bloccati dalla paura”. (segue dopo la foto)

Governo Conte news: “Chiedo scusa per i ritardi nelle somme da erogare”

Quindi il passaggio del premier sui ritardi nell’erogazione dei contributi di sostegno al reddito, di cui migliaia di cittadini si sono lamentati. “Tanti – scrive Conte – hanno ricevuto un sostegno, altri lo riceveranno nei prossimi giorni. Abbiamo lavorato al massimo per far ripartire a pieno regime il motore dello Stato, perché questo poderoso sostegno pubblico si concretizzasse in pochi giorni: ci sono stati e ancora continuano alcuni ritardi nelle somme da erogare, come pure complicata si sta rivelando la partita dei finanziamenti. Chiedo scusa a nome del Governo, e vi assicuro che continueremo a pressare perché i pagamenti e i finanziamenti si completino al più presto”.

È ai dettagli un nuovo provvedimento con aiuti e misure per la ripartenza economica che saranno più pesanti, più rapidi, più diretti”, fa sapere Giuseppe Conte. “Non farò finta di non sentire i vostri consigli, le vostre sollecitazioni, la vostra rabbia, la vostra angoscia – ha aggiunto Conte rivolgendosi direttamente ai cittadini – Non cadono nel vuoto, non sono parole al vento. Sono piuttosto il vento che spinge più forte l’azione del Governo. Credo sia l’unico modo per onorare questo giorno, questo 1 maggio”. >> Tutte le notizie di politica

Written by Andrea Monaci

49 anni, è direttore editoriale di Urbanpost.it fin dalla sua fondazione nel 2012. Ha iniziato la sua carriera nel 1996, si è occupato principalmente di lavoro, criminalità organizzata e politica. Ha scritto per "Il Secolo XIX", "Lavoro e Carriere", "La Voce dei Laghi", "La Cronaca di Varese".

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