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Garavaglia e il piano per riaprire tutto: «Stop al Green Pass ad aprile, facciamo come la Francia»

Scontro sul Green Pass nella maggioranza. La decisione di mettere l’obbligo del certificato verde rafforzato “come altre, è stata presa quando la curva era in salita esponenziale. La matematica del liceo ci dice che se una curva cresce rapidamente, altrettanto rapidamente scende. Quindi da ora in avanti verranno prese decisioni che vanno nella direzione opposta”. L’ha detto in un’intervista a «La Repubblica» il ministro al Turismo Massimo Garavaglia. “Dobbiamo fare come la Francia, che ad aprile toglie tutto. Mi auguro che lo stato di emergenza, che scade il 31 marzo, non sia rinnovato, visto che i numeri migliorano di settimana in settimana. Di conseguenza tutte le regole legate a quel provvedimento straordinario decadranno”, ha aggiunto il leghista. Un piano di uscita dall’emergenza Covid molto simile a quello proposto dal suo leader Matteo Salvini.

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Garavaglia e il piano per riaprire tutto: «Stop al Green Pass ad aprile, facciamo come la Francia»

Quando scadrà l’obbligo del Super Green Pass per gli over 50, “dovremo capire se ha ancora senso fare questo vaccino. Si tratta di indicazioni che deve dare il mondo della sanità, tenendo conto di quello che dicono Oms e Aifa. Comunque le coperture sono molto alte e pensare di fare la vaccinazione l’estate prossima ha poco senso”, ha spiegato Garavaglia. Il ministro leghista vorrebbe anche cambiare le norme: “A me piacerebbe una regola generale: sotto una certa soglia di occupazione dei posti letto in rianimazione si tolgono tutte le misure, sia per gli italiani che per chi arriva dall’estero”. Il premier Draghi che ne pensa? “Il presidente del Consiglio ha sempre scelto sulla base dei numeri. Siccome adesso questi sono chiaramente in riduzione, è logico che verranno fatte scelte che vanno nella direzione delle riaperture”.

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«Il turismo vive di programmazione»

Il ministro ha poi tirato in ballo un altro paese: “Chi è stato in Spagna sa che basta un’autocertificazione e si entra nel Paese, e poi si può stare fuori fino alle 5 per la movida. Dobbiamo adeguarci per non perdere quote di mercato. Quindi l’utilizzo del tampone per gli stranieri va profondamente rivisto”. Il turismo “vive di programmazione. Gli operatori devono conoscere con largo anticipo le condizioni in cui dovranno operare. Per l’estate la prospettiva è buona, ci sono già numeri interessanti, ma per Pasqua dipende dalle scelte che si fanno ora”. Leggi anche l’articolo —> Abolizione del Green Pass, le Regioni in pressing: il governo pronto ad allentare le misure

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