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Sondaggio Swg, le intenzioni di voto al 19 aprile 2021: cambiano le tendenze

Tra i sondaggi politici di oggi merita attenzione quello realizzato da Swg per LA7 e reso pubblico ieri sera, lunedì 19 aprile 2021, dal telegiornale guidato da Enrico Mentana. Cambiano le tendenze nelle intenzioni di voto per per i partiti maggiori. La Lega di Matteo Salvini fa registrare un netto calo nelle intenzioni di voto, perde quasi un punto percentuale in una settimana. Sempre debole il Pd, mentre il M5S respinge il tentativo di sorpasso di Fratelli d’Italia. (continua a leggere dopo la foto)

Sondaggi politici oggi, Swg: intenzioni di voto per i partiti al 19 aprile 2021

Queste le intenzioni di voto per i partiti rilevate dal sondaggio Swg per LA7 del 19 aprile 2021 (tra parentesi la differenza rispetto allo stesso sondaggio di una settimana fa):

  • Lega 21,1% (-0,8)
  • Partito Democratico 19,1% (-0,2)
  • Movimento 5 Stelle 18,4% (+0,7)
  • Fratelli d’Italia 18,0% (+0,7)
  • Forza Italia 6,4% (-0,3)
  • Azione 3,7% (+0,3)
  • Sinistra Italiana 2,8% (-0,2)
  • Italia Viva 2,1% (-0,1)
  • Verdi 1,9% (-0,3)
  • +Europa 1,7% (+0,2)
  • Mdp Articolo1 1,7% (+0,2)
  • Cambiamo! 1,1% (+0,1)
  • Altre liste 1,9% (-0,3)

Lo scenario politico attuale

Anche dall’ultima rilevazione Swg emerge chiaramente come lo scenario politico italiano sia in forte movimento. E se per il momento è più appariscente ciò che accade a sinistra dello schieramento, è ormai certo che prima delle amministrative anche a destra accadrà presto qualcosa d’importante. Il calo della Lega e la costante crescita di Fratelli d’Italia sono un dato di fatto ormai consolidato da settimane. La formula del centrodestra attuale è logora e i malumori si sentono sia sul versante di centro, leggi Forza Italia, sia all’estrema, con Fdi che scalpita per un ruolo più importante, nonostante sia divisa degli alleati storici nel sostegno al governo Draghi.

A sinistra la transizione del Pd sembra avviata verso un percorso definito. Letta vuole anestetizzare le correnti interne ai Dem che da anni lacerano e indeboliscono il partito. Ma se il ritorno al “centralismo democratico” sembra più un’utopia che altro, la possibilità di un dialogo interno e non solo sulle alleanze nel campo del centrosinistra, appare decisamente più concreto. Poi c’è la nuova “rivoluzione” 5 Stelle, con il duo Conte-Grillo pronto a sacrificare il nome (e forse anche buona parte dell’anima” del Movimento) per lanciare “Italia più 2050”, la creatura futuristica che ha più l’aspetto di un contenitore che quello di un partito. E che rispolvera il termine “compagni”: un avviso a Letta, concorriamo sullo stesso terreno.

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