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Lavori nello spettacolo e hai perso il lavoro? Come funziona l’indennità di discontinuità INPS

12/01/2026 16:58

Lavori nello spettacolo e hai perso il lavoro? Come funziona l’indennità di discontinuità INPS

I lavoratori dello spettacolo conoscono bene una realtà fatta di contratti brevi, pause forzate e periodi senza reddito. Proprio per rispondere a questa discontinuità strutturale, l’INPS ha introdotto una misura specifica di sostegno al reddito: l’indennità di discontinuità.

Attiva in modo strutturale dal 2024, l’indennità resta uno strumento centrale anche nel 2026 per chi opera nel mondo dello spettacolo e si trova temporaneamente senza lavoro.

Cos’è l’indennità di discontinuità INPS

L’indennità di discontinuità è un sostegno economico destinato ai lavoratori dello spettacolo che alternano periodi di attività a fasi di inattività non coperte da altri ammortizzatori sociali.

La misura è stata introdotta dal decreto legislativo n. 175/2023 e viene erogata dall’INPS su domanda, in un’unica soluzione annuale.

Leggi anche: Quanto aumentano le pensioni nel 2026? Tabelle e importi reali Inps

A chi spetta l’indennità di discontinuità

Possono richiedere l’indennità i lavoratori iscritti al Fondo Pensione Lavoratori dello Spettacolo che rientrano in una delle seguenti categorie:

– lavoratori autonomi dello spettacolo;
– collaboratori coordinati e continuativi (Co.co.co.);
– lavoratori subordinati a tempo determinato del settore spettacolo;
– lavoratori intermittenti a tempo indeterminato, purché non titolari dell’indennità di disponibilità.

La misura è pensata per chi vive concretamente la discontinuità lavorativa tipica del settore artistico, tecnico e creativo.

Requisiti richiesti nel 2026

Per accedere all’indennità di discontinuità nel 2026 è necessario rispettare alcuni requisiti precisi, verificati dall’INPS sulla base dell’anno solare precedente.

  • Il reddito complessivo assoggettabile a IRPEF non deve superare i 35.000 euro.
    Devono risultare almeno 51 giornate di contribuzione al Fondo Spettacolo nell’anno precedente.
  • Per gli attori del settore cinema e audiovisivo il requisito contributivo è ridotto: bastano 15 giornate nell’anno precedente oppure 30 giornate complessive negli ultimi due anni.
  • È inoltre richiesto che la maggior parte del reddito derivi da attività svolte nel settore dello spettacolo.

Quanto dura e come viene calcolata

L’indennità di discontinuità copre un numero di giornate pari a un terzo delle giornate di contribuzione accreditate nell’anno precedente.

Dal conteggio sono escluse le giornate già coperte da altre indennità o prestazioni previdenziali. L’importo viene liquidato in un’unica soluzione direttamente dall’INPS.

Quando e come presentare domanda

La domanda deve essere presentata ogni anno entro il 30 aprile.

La richiesta può essere inoltrata esclusivamente in modalità telematica attraverso:

– il portale INPS con credenziali SPID, CIE o CNS;
– i Patronati;
– il Contact Center INPS.

Il servizio online consente non solo di inviare la domanda, ma anche di monitorarne lo stato e verificare i pagamenti una volta che la richiesta risulta accolta.

Attenzione alle dichiarazioni obbligatorie

Durante la compilazione della domanda è necessario spuntare tutte le dichiarazioni di responsabilità richieste dall’INPS, incluse quelle relative al regime fiscale e alla non cumulabilità con altre prestazioni incompatibili, come l’Assegno Ordinario di Invalidità.

Senza la conferma delle dichiarazioni obbligatorie e dell’informativa privacy, la domanda non può essere inviata.

Guida ufficiale INPS: perché consultarla

Per evitare errori nella compilazione, l’INPS mette a disposizione una guida ufficiale passo passo che spiega ogni fase: dall’accesso al servizio fino alla consultazione dei pagamenti.

Seguire il tutorial ufficiale riduce il rischio di rigetti o rallentamenti nell’erogazione dell’indennità Inps.

Una tutela pensata per un settore fragile

L’indennità di discontinuità rappresenta un riconoscimento concreto della specificità del lavoro nello spettacolo, caratterizzato da precarietà strutturale e ciclicità.

Conoscere requisiti, scadenze e modalità di accesso è fondamentale per non perdere un diritto che può fare la differenza nei periodi di inattività.

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