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Furti sotto l’ombrellone in Abruzzo: traditi dalle telecamere tre ladri seriali

21/08/2026 10:44

Erano diventati l’incubo di bagnanti e vacanzieri lungo il litorale abruzzese: tre uomini sono stati individuati dai carabinieri come responsabili di una lunga serie di furti sotto l’ombrellone commessi tra Francavilla al Mare, Pescara e il confine con Montesilvano.

Furti sotto l’ombrellone in Abruzzo, tre ladri seriali individuati grazie alle telecamere

Non solo borse: anche i conti correnti svuotati

Il modus operandi della banda non si limitava al semplice furto di borse, zaini e marsupi lasciati incustoditi sotto l’ombrellone. Una volta impossessatisi delle carte di debito delle vittime, i tre le utilizzavano per effettuare pagamenti nei luoghi più diversi, soprattutto nelle tabaccherie, alleggerendo così anche i conti correnti dei malcapitati.

Documenti, chiavi e telefoni: un bottino che andava oltre il denaro

Il fenomeno, una vera e propria escalation lungo tutto il litorale, aveva generato un forte allarme sociale, la cui eco era arrivata anche sui social network. Insieme al denaro e alle carte bancomat, dalle borse rubate sparivano infatti anche documenti importanti come tessera sanitaria, carta d’identità e patente di guida, oltre a telefoni cellulari e chiavi di casa e dell’auto. Le transazioni effettuate con le carte sottratte andavano dai 20 euro fino a poco meno di 200 euro a colpo, mentre in un caso specifico all’interno di una borsa rubata sono stati sottratti anche 400 euro in contanti.

Individuati grazie alle telecamere e ai pedinamenti

A incastrare i tre responsabili è stata un’accurata analisi delle immagini raccolte dai sistemi di videosorveglianza del centro abitato, affiancata da specifici servizi di osservazione e pedinamento avviati dai carabinieri dopo aver ricevuto numerose denunce per furti di effetti personali avvenuti in spiaggia tra il 24 luglio e il 4 agosto scorsi.

Il modus operandi: colpire di mattina, tra le famiglie

Secondo la ricostruzione degli investigatori, i malviventi erano soliti agire nelle ore mattutine, quando le famiglie si ritrovano numerose in spiaggia. Passando davanti agli ombrelloni, approfittavano dei momenti di distrazione dei bagnanti, magari impegnati in un bagno o distratti dai propri figli, per sottrarre rapidamente gli effetti personali lasciati incustoditi.

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Le misure cautelari disposte dal Gip

Al termine delle indagini, il Gip del Tribunale di Chieti ha disposto misure cautelari differenziate per i tre indagati: l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per un 48enne di Pescara e per un cinquantenne di Francavilla al Mare, mentre per un 38enne di Spoltore è scattato l’obbligo di dimora.

Un’estate segnata da furti simili in tutta Italia

Il caso abruzzese si inserisce in un fenomeno più ampio che sta caratterizzando l’estate 2026 lungo le coste italiane, con episodi simili registrati anche a Vieste, dove tre giovani sono stati arrestati per furti seriali ai danni dei bagnanti, e a Jesolo, dove due uomini sono stati sorpresi a smistare la refurtiva sottratta ai turisti in vacanza.

Fonte: Il Messaggero, Rete8

 

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