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PEC obbligatoria per auto e moto: cosa prevede il nuovo Codice della strada

22/08/2026 08:55

Chi possiede un’auto o una moto potrebbe presto dover avere una PEC, la casella di posta elettronica certificata, per poter portare a termine operazioni fondamentali come immatricolare, revisionare o vendere il proprio mezzo. È quanto emerge dai materiali di lavoro del nuovo Codice della strada inviati dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti alle associazioni e agli operatori del settore, come riportato da Today.it.

PEC obbligatoria per auto e moto, le novità del nuovo Codice della strada

Cosa cambia: il domicilio digitale per i veicoli

La misura, contenuta nel testo base attualmente sottoposto a consultazione pubblica avviata dal Mit con oltre cento operatori e associazioni, riguarda in realtà il cosiddetto domicilio digitale: un indirizzo elettronico certificato da registrare nell’Inad, l’Indice nazionale dei domicili digitali. Nella pratica, per la maggior parte dei cittadini significherebbe disporre di una casella PEC e associarla al proprio codice fiscale nell’indice pubblico.

Quando servirà davvero

Secondo quanto ricostruito, l’obbligo scatterebbe in occasione di alcune pratiche specifiche legate al veicolo: la revisione periodica, l’aggiornamento della carta di circolazione, il passaggio di proprietà e l’eventuale nazionalizzazione di un mezzo acquistato all’estero. Per le auto nuove la stretta sarebbe immediata: senza indirizzo PEC, la Motorizzazione non rilascerebbe la carta di circolazione né assegnerebbe la targa.

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Il problema dell’accesso ai servizi digitali

Rendere il domicilio digitale un requisito per pratiche indispensabili come la revisione o il passaggio di proprietà apre anche il tema dell’accesso ai servizi per chi non utilizza abitualmente strumenti digitali, un aspetto che potrà essere modificato durante la fase di consultazione ancora in corso.

Nessuna data certa di entrata in vigore

Al momento non esiste una norma definitiva né una data di entrata in vigore. Il 13 settembre si concluderà la fase di consultazione, e solo successivamente il Mit potrà definire il testo che proseguirà il proprio iter legislativo. Il provvedimento, dopo le modifiche approvate al Senato, è tornato alla Camera e prevede di portare da 12 a 22 mesi il termine concesso al governo per l’attuazione, spostandolo al 14 ottobre 2026.

Per ora nulla cambia per gli automobilisti

Per gli automobilisti, dunque, oggi non cambia nulla: si può ancora comprare, vendere o revisionare un’auto senza alcuna PEC. Solo l’approvazione definitiva della riforma permetterà di sapere con certezza tempi e modalità applicative di questa novità.

I possibili costi per i cittadini

Va segnalato che, qualora la riforma venisse approvata così come scritta nel testo base, i cittadini che si vedranno costretti ad aprire una PEC potrebbero incorrere in alcuni costi finora non sostenuti: non l’iscrizione all’Inad, che resterebbe gratuita, ma l’apertura della casella PEC stessa, il cui canone annuo, salvo offerte gratuite, può orientativamente ammontare ad alcune decine di euro l’anno.

Fonte: Today.it, con approfondimenti di Sky TG24, Quattroruote, Geopop

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