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AstraZeneca sospeso, Galli: «Richiamo con vaccino diverso? Pasticcio sconsigliato»

Covid, vaccino AstraZeneca sospeso in Italia. Il professor Galli, come riportato dall’Adnkronos Salute, ha fatto chiarezza sul caos di queste ore, soprattutto sull’ipotesi di fare il richiamo con un vaccino diverso. «Chi ha ricevuto dose AstraZeneca stia tranquillo, prodotto nato per singola somministrazione», ha dichiarato l’infettivologo dell’ospedale Sacco e dell’università Statale di Milano, intervenuto ad ‘Agorà’ su Rai Tre.

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AstraZeneca sospeso, Galli: «Richiamo con vaccino diverso? Pasticcio sconsigliato»

AstraZeneca sospeso in Italia dall’Aifa. Come devono comportarsi le persone che hanno ricevuto la prima dose di vaccino anti-Covid anglo-svedese, dopo il blocco disposto ieri in via prudenziale dall’Agenzia italiana del farmaco? Potranno fare il richiamo con un vaccino diverso? Questo approccio, secondo quanto dichiarato dal professor Galli è «assolutamente sconsigliato, perché sarebbe un pasticcio». Un errore basato su «nessuna informazione, nessun riscontro». L’esperto ha rimarcato: «Mi sento però di dire due cose. La prima: quelli che hanno fatto la prima dose di AstraZeneca stiano tranquilli perché non hanno reali rischi di avere particolari patologie o particolari problemi». La seconda: «AstraZeneca, un vaccino che effettivamente per molti aspetti ha avuto
una storia travagliata, nasce per la singola somministrazione e i dati da singola somministrazione, secondo un lavoro recente pubblicato su ‘The Lancet’ che valuta il risultato anche a 90 giorni» ottenuto in «quelli che hanno fatto una somministrazione, sono decisamente buoni. Per cui verosimilmente molte di queste persone saranno protette con una dose sola».

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«A me sembra un po’ di rivivere l’esperienza del 2014, quando fu ritirato un lotto di un vaccino antinfluenzale»

«Secondo me farà molto più danno lo stop di quanto abbiano mai fatto le vaccinazioni, che alla fine
usciranno» assolte «a meno che non ci sia qualcosa che proprio non sappiamo, non abbiamo visto o non ci è stato detto», ha ribadito ad ‘Agorà’ su Rai3 Massimo Galli, infettivologo dell’ospedale Sacco e dell’università Statale di Milano. All’esperto, ripensando a un precedente di qualche anno fa, “vengono i brividi” dopo la sospensione precauzionale decisa ieri dall’Agenzia italiana del farmaco Aifa e da molti altri Paesi europei per il vaccino anti-Covid di AstraZeneca.

«A me sembra un po’ di rivivere l’esperienza del 2014, quando fu ritirato un lotto di un vaccino antinfluenzale. Il risultato fu che i 3 decessi in qualche modo attribuiti a quel vaccino si rivelarono assolutamente indipendenti dal vaccino però il numero dei vaccinati calò drasticamente, di 6 punti percentuali. Avevamo avuto l’anno prima circa il 54% di vaccinati over 65, che già non era un gran, e l’anno dopo ci fu un 48%, credo il  minimo della nostra storia recente, probabilmente con qualche
centinaio di morti in più, quelli sì, per le conseguenze dell’influenza», ha spiegato Galli.

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AstraZeneca sospeso in Italia, Galli: «Vaccinare è l’unica vera strada per uscire dall’emergenza»

«Quando mi ricordo questa cosa, mi vengono un po’ i brividi. Perché va benissimo la prudenza, va benissimo verificare, però provvedimenti di questo tipo mettono la gente in apprensione. Già il vaccino in questione è diciamo ‘chiacchierato’ e ora questa cosa non gli farà per niente bene. Come
non farà per niente bene a un’organizzazione che già ha difficoltà a decollare. In questo momento vaccinare è la nostra unica vera strada per uscire dall’emergenza», ha concluso l’infettivologo. Leggi anche l’articolo —> Pfizer, Moderna e Johnson efficaci contro le varianti Covid: la conferma dell’Ema

 

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