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Coronavirus, la fake news dei netturbini di Roma che non puliscono i quartieri cinesi

L’emergenza globale Coronavirus è diventata un fenomeno mediatico, con tutte le conseguenza del caso. Continuano a circolare notizie allarmistiche ed anche alcune, palesi, fake news. E’ il caso della news che vorrebbe i netturbini dell’Ama, l’azienda dei servizi ambientali di Roma, astenersi dalla pulizia delle strade della capitale nei quartieri popolati da Cinesi. «Non è assolutamente vero. Siamo in contatto con le istituzioni, in particolare con lo Spallanzani, per dare le corrette indicazioni ai lavoratori». A parlare è Natale Di Cola, segretario FP Cgil di Roma e del Lazio, intervenuto questa mattina ai microfoni di Radio Cusano Campus.

Coronavirus netturbini ama Roma

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«Netturbini non puliscono quartieri cinesi a Roma? Falso»

Secondo quanto riportano alcuni organi di stampa, molti netturbini dell’Ama si rifiuterebbero di raccogliere l’immondizia nella ‘China town’ romana. «Non è assolutamente vero –  afferma il sindacalista – La notizia è stata smentita dall’azienda con un comunicato. La testata che ha fatto uscire questa notizia non è nuova ad attacchi ai lavoratori dell’Ama, ogni scusa è buona per attaccarli. Non abbiamo segnalazioni anomale sui dati. Non abbiamo rimostranze da parte degli operai su questo».

Coronavirus ama Roma

«In queste ore – aggiunge Di Cola – stiamo facendo anche un’opera di informazione nei confronti dei lavoratori riguardo il giusto comportamento da tenere per la prevenzione della salute. Siamo in contatto con le istituzioni, in particolare con lo Spallanzani, per dare le corrette indicazioni. Non è la prima volta che ci troviamo ad affrontare cose di questo tipo in Italia. Sicuramente il fatto che i primi due casi si siano verificati a Roma, fa aumentare un po’ la pressione nei confronti di tutti. La cosa grave è la discriminazione, non può essere questo motivo di discriminazione alcuna».

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Il problema rifiuti a Roma

Di Cola ha anche affrontato più in generale il problema rifiuti a Roma, al di là della contingente situazione di criticità dovuta all’emergenza Coronavirus. «La chiusura del ciclo dei rifiuti a Roma è l’obiettivo –  ha detto – che poi l’azienda non abbia mezzi, non abbia un piano industriale è oggetto di diverse denunce da parte del nostro sindacato. Sono anni che l’amministrazione capitolina è immobile, ci aspettiamo che ci sia presto una svolta perché i romani sono stanchi di pagare una tariffa così alta e avere un servizio di pessima qualità». >> Tutto sul Coronavirus

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