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Coronavirus, si laurea su WhatsApp senza discutere la tesi: «Ho ricevuto solo un sms»

Il Coronavirus cambia le nostre abitudini, anche quelle più radicate. Un giovane studente ha raccontato in un’intervista a Il Mattino di aver appreso di essersi laureato all’Università di Bologna attraverso un sms della commissione: nessuna discussione della tesi via Skype«Salve prof! Ma ci sono novità? Il 4 la facciamo via Skype?» «No Alessio, il 4 la facciamo noi in commissione, senza studenti. Verrete informati dell’esito. Buona serata». «Valutazione eccellente, complimenti dottore». «Super! Grazie mille!», questo lo scambio di messaggi tra Alessio De Giuseppe, studente che da tre anni frequenta l’ateneo emiliano, e il suo relatore. Una vicenda surreale, che fa capire però quanto il Covid-19 stia influendo significativamente sulla nostra vita.

Coronavirus, Alessio si laurea su WhatsApp senza discutere la tesi: «Ho ricevuto solo un sms»

Niente discussione della tesi, consegnata entro i tempi stabiliti. Niente ansia da prestazione di fronte alla commissione, niente emozioni davanti a parenti e amici. Alessio De Giuseppe, 22 anni, che da tempo lavora come giornalista per una tv locale romagnola, il 4 marzo è diventato il primo studente italiano a laurearsi su WhatsApp. Ora è dottore in Scienze della Comunicazione, una bella soddisfazione. Il Mattino ha pubblicato l’intervista al giovane, che ha raccontato i dettagli del completamento del suo percorso accademico così poco ortodosso. Si è laureato con un sms«È proprio andata così, la discussione era prevista per il 4 marzo. Ho consegno la tesi attraverso i canali formali dal sito dell’Unibo il 21 febbraio convinto che si procedesse normalmente. A cavallo tra febbraio e marzo sono arrivate le notizie sulle scuole chiuse. Ma dall’ateneo ci dicevano solo che fosse chiuso, non avevamo notizie riguardo la discussione della tesi», ha spiegato lo studente, che ha aggiunto:  «Una mia fortuna è quella di aver un rapporto confidenziale con il professore Andrea Ropa. Ho chiesto a lui e mi ha risposto che avrebbero fatto loro in commissione. Mercoledì ero in redazione a lavorare e mi arriva il messaggio. Mi sono girato verso i miei colleghi e ho detto: ragazzi, mi sono laureato».

Coronavirus laurea Alessio

«Sapere che avevi raggiunto quel traguardo e non poterlo festeggiare… mi sono sentito un po’ incompiuto…»

Alessio non ha discusso la tesi, l’ha semplicemente consegnata: «Pare che a livello legale per le lauree triennale sia anche previsto che si possa evitare il passaggio della discussione». L’elaborato dal titolo “Così ho raccontato la notizia di Sinisa Mihajlovic” racconta di come il giovane ha vissuto la vicenda a livello giornalistico a contatto con la squadra: «I primi sentori, l’annuncio e le reazioni dello spogliatoio». Gli è dispiaciuto non discuterla«Sarebbe stata una soddisfazione. Far vedere a tutti ciò che ho fatto in questi tre anni, ai miei genitori, ai miei nonni, che hanno fatto sacrifici per farmi studiare. I nonni, che vivono nel Salento, avevano anche prenotato un volo per venire a seguirmi. Fortunatamente Ryanair li ha rimborsati». E ancora: «Da giornalista avevo subito capito che fosse una notizia incredibile per la sua unicità. Certo c’è un retrogusto amaro e penso anche i miei compagni di corso. Non c’è stata una bottiglia stappata, mi sono sentito vuoto, spaesato. Sapere che avevi raggiunto quel traguardo e non poterlo festeggiare… mi sono sentito un po’ incompiuto. Ma rispetto a ciò che sta accadendo è una cosa che va messa in preventivo».

Coronavirus laurea Alessio

Coronavirus, laurea senza discussione: «È successo anche ai miei compagni di corso»

Alessio De Giuseppe non è stato il solo a laurearsi in questa maniera così singolare: «Anche ai miei compagni di corso è andata così. Semplicemente loro non hanno un rapporto confidenziale e comunicano via mail. Molti non sanno ancora l’esito. Ora dobbiamo capire se ci sarà la proclamazione, era prevista per il 15 marzo ma vista la situazione sicuramente non si farà. Per ora la corona me l’hanno mandata via WhatsApp i miei amici per prendermi in giro», ha affermato il giovane, che è stato sommerso da messaggi di affetto e congratulazioni: «La storia è girata a Bologna. Anche l’assessore alla sicurezza di Bologna e l’ex rettore mi hanno fatto i complimenti, soprattutto per la calma con cui ho vissuto la vicenda. L’ho presa nella sua unicità. C’è di peggio in questo momento».

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Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di "UrbanPost". Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 riceve il riconoscimento di "Laureato Eccellente" per il suo percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly", “SuccedeOggi" e “LuxGallery”. Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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