in

Green Pass, professore non vaccinato: «Non faccio la cavia né voglio pagare i tamponi»

Green Pass scuola«Vorrei vederci più chiaro e non fare la cavia». Così Valentino Di Carlo, 41 anni, insegnante precario, che lavora nella provincia di Lecco, in un’intervista concessa oggi a Rory Cappelli per “Repubblica”. Il professore ha spiegato di non avere alcuna intenzione oggi di vaccinarsi contro il Covid-19 e di non possedere il Green Pass, necessario per entrare in aula.

leggi anche l’articolo —> Torino, due professori senza Green Pass respinti a scuola. Ministero: “Solo pochi casi in Italia”

green pass scuola

Green Pass, professore non vaccinato: «Non faccio la cavia né voglio pagare i tamponi»

È laureato in Scienze Politiche, Scienze Filosofiche e Lettere Moderne. Le sue perplessità sono quelle che si leggono di continuo sui social: «Vorrei intanto che fosse chiaro: io non sono contro i vaccini. Il punto non è vaccino no o vaccino sì, io sono a favore dei vaccini: quello che rasenta l’incostituzionalità è il fatto che si obblighi il lavoratore ad accedere al luogo di lavoro soltanto con il Green Pass», ha detto Di Carlo. E ancora: «Che poi sia utile vaccinare in questo momento storico per calmierare il contagio, lo capisco: però non mi si può chiedere un foglio per entrare al posto di lavoro. La mia scelta è una scelta attendista: massima fiducia nella scienza, ma sicuramente l’evoluzione del lavoro fatto dagli scienziati sul vaccino ha bisogno ancora di qualche limatura», ha spiegato il 41enne.

green pass scuola

«Siamo alla follia», lo sfogo nell’intervista a “Repubblica”

La chiacchierata con “Repubblica” ha fatto emergere non solo i dubbi sui vaccini, ma anche i problemi di ordine pratico che il mancato possesso del Green Pass comporta. Di Carlo, docente non di ruolo, deve fare i conti col denaro e i costi dei test da fare se non ci si vuole vaccinare. «Sì, ma non capisco perché l’ipotesi di effettuare tamponi salivari e faringei gratuiti non viene presa in considerazione per tutelare chi è vaccinato e tutelare anche chi intende andare a lavorare senza dover necessariamente esibire la vaccinazione e il Green Pass, anche perché la vaccinazione non esclude la diffusione della malattia. E poi non c’è un minimo di collaborazione: è stato anche detto che i tamponi devono essere pagati dai docenti, siamo alla follia, soprattutto per i precari: il tampone costa adesso 15 euro, ne devo fare tre a settimana, per un totale di 45 euro a settimana. E solo per poter entrare nel posto di lavoro. Siamo l’unica categoria trattata così. Perché?», lo sfogo del professore non vaccinato. Leggi anche l’articolo —> Green Pass obbligatorio divide maggioranza: la Lega vota contro, ma Draghi non indietreggia

green pass scuola

Autostrade in tempo reale oggi 2 settembre 2021

Autostrade, traffico e viabilità in tempo reale: ultime notizie

Uragano Ida New York

USA, New York e New Jersey sopraffatte dall’uragano Ida: almeno sei le vittime