Scegliere lettere e numeri della propria targa potrebbe diventare possibile anche in Italia: costerà 600 euro per un’auto e 360 euro per una moto. La novità è prevista dal nuovo Codice della strada, approvato come schema di decreto legislativo dal Consiglio dei ministri il 13 ottobre 2026, e rilanciata dalla premier Giorgia Meloni nella conferenza stampa sulla manovra: «Ci si potrà più o meno sbizzarrire», ha detto, «sostenendo un costo». Restano da definire le regole precise su cosa si potrà scrivere e la data di partenza. Altre notizie nella sezione motori.

Quanto costeranno
Per le auto, la coppia di targhe, anteriore e posteriore, costerà 500 euro da versare al Poligrafico dello Stato, più una maggiorazione del 20%, pari a 100 euro, destinata al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti: in totale 600 euro. Per le moto, che hanno una sola targa, il costo complessivo sarà di 360 euro. Chi sceglie la personalizzazione, riferisce Today, non paga la targa tradizionale, che costa 41,78 euro nel formato standard e 45,31 in quello quadrato. La cifra è un sovrapprezzo stabilito dal governo e non dipende dai materiali.
Cosa si potrà scrivere
Il testo prevede che il ministero possa rilasciare, su richiesta, targhe con «una successione e un impiego di caratteri alfanumerici personalizzati», nel rispetto dei requisiti definiti dal regolamento. Saranno escluse le combinazioni offensive, ambigue o fuorvianti, e non potranno esserci targhe identiche: la combinazione non dovrà coincidere con sigle già presenti nel sistema della Motorizzazione. Formato, numero massimo di caratteri e struttura avranno vincoli rigidi, ma il dettaglio non è ancora noto.
Se si cambia auto
La targa personalizzata, spiega il nuovo Codice, resta sul veicolo per cui è stata creata, anche se questo viene venduto o dato in permuta: il proprietario non potrà conservarla per la vettura successiva e, per una nuova auto, dovrà scegliere una nuova combinazione, non uguale alla precedente.
Da quando
Le tempistiche sono legate alla riforma del Codice della strada e le fonti non coincidono. Secondo lo schema di decreto (articolo 289), le nuove regole si applicherebbero sulle strade dal 1° gennaio 2028; altre ricostruzioni indicano il 30 aprile 2027 per l’entrata in vigore del decreto; Meloni ha parlato di novità dal 2027. In Italia la possibilità di richiedere una targa personalizzata era già prevista dal 2002, ma non furono mai emanate le norme attuative.
Cosa non è ancora noto
Non sono note la data esatta di avvio, le regole dettagliate sui caratteri consentiti né le modalità per presentare la richiesta. Lo schema di decreto deve completare l’iter previsto, e potrebbe cambiare. Le informazioni potranno essere aggiornate.
Fonte: Consiglio dei ministri (schema di decreto legislativo del 13 ottobre 2026), Aci, Il Messaggero, Il Fatto Quotidiano, Virgilio, Fanpage.it, Today.it