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Covid, Antonelli e la profezia disastrosa sulla terza ondata: «Non un rischio, ma una certezza»

In queste ultime settimane si sta facendo un gran parlare delle imminenti feste di Natale, del numero dei contagi in Italia in lieve caro e del possibile ritorno a scuola per gli studenti delle scuole superiori. E ancora dei nosocomi in affanno, della ricerca di medici e operatori sanitari nelle regioni più colpite, del vaccino pronto prima della primavera e dei negazionisti. In un’intervista a “Il Corriere della sera” il professor Massimo Antonelli, direttore della terapia intensiva del Policlinico Gemelli, componente del Cts, non solo ha fatto il punto della situazione, ma si è sbilanciato anche sulla seconda ondata da Covid. 

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Massimo Antonelli

Covid, Antonelli e la profezia disastrosa sulla terza ondata: «Non un rischio, ma una certezza»

«Il dibattito sul sì a veglioni e cene di Natale? Per me, per tutti i colleghi, è intollerabile, pur condividendo le ansie degli operatori che vedono sfumare altre opportunità economiche. In Italia le vittime del Covid sono state circa 52mila», ha dichiarato il professor Massimo Antonelli. «Ogni giorno qui ne vediamo andar via almeno 70. E c’è chi non vuole rinunciare, per una sola volta nelle vita, a occasioni superflue. La frustrazione più grande? Non poter essere visto da chi ci guarda dal letto, ed è solo. Dover comunicare soltanto con gli occhi. I nostri morti meritano rispetto. Che senso avrebbe un Natale come se niente fosse o andare sulla neve? Tante persone tendono a porre l’accento sugli aspetti economici e le difficoltà degli esercizi commerciali. Comprendo. Tante altre invece perdono inconsciamente la percezione di una situazione drammatica», ha detto il direttore della terapia intensiva del Policlinico Gemelli. 

Massimo Antonelli

«I negazionisti? Ne abbiamo curati tanti al Gemelli. Una volta fuori si scusano»

«I negazionisti? Ne abbiamo curati tanti al Gemelli. Una volta fuori, si sono scusati. Professore, le prometto che farò di tutto per aiutarvi», ha affermato Antonelli, che si è detto d’accordo con le restrizioni. «E come non potrei? I numeri parlano. Oltre alla mortalità, l’incidenza dei nuovi casi resta alta, siamo oltre 320 su 100 mila abitanti. Alcune regioni superano i 700-800 casi al giorno». Poi l’avvertimento, che sa di profezia disastrosa: «È vero la curva rallenta, l’Rt è sceso sotto l’unità. Però… allentare significa andare incontro a una terza ondata. Non è un rischio. È una certezza», ha dichiarato il componente del Cts. Leggi anche l’articolo —> Covid, bollettino di oggi: 26.323 nuovi casi, 686 morti, -20 in intensiva

 

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