Notizie | UrbanPost https://urbanpost.it/news/ Tue, 08 Sep 2026 16:33:15 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.1 https://media.urbanpost.it/wp-content/uploads/2017/01/cropped-urbanpost_icon-1-32x32.png Notizie | UrbanPost https://urbanpost.it/news/ 32 32 Maltempo, allerta arancione domani 9 settembre in Veneto, Lombardia ed Emilia-Romagna https://urbanpost.it/maltempo-allerta-arancione-9-settembre-nord/ Tue, 08 Sep 2026 16:33:15 +0000 https://urbanpost.it/?p=785950 Dopo settimane caratterizzate da temperature eccezionalmente elevate, il maltempo è pronto a cambiare il volto del meteo sull’Italia. Domani, mercoledì 9 settembre, una perturbazione di origine nord atlantica raggiungerà il Paese portando una fase di forte instabilità soprattutto al Nord, dove sono attese piogge diffuse e temporali che potranno assumere anche carattere violento. Allerta arancione… Leggi tutto »Maltempo, allerta arancione domani 9 settembre in Veneto, Lombardia ed Emilia-Romagna

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Dopo settimane caratterizzate da temperature eccezionalmente elevate, il maltempo è pronto a cambiare il volto del meteo sull’Italia. Domani, mercoledì 9 settembre, una perturbazione di origine nord atlantica raggiungerà il Paese portando una fase di forte instabilità soprattutto al Nord, dove sono attese piogge diffuse e temporali che potranno assumere anche carattere violento.

Maltempo, allerta arancione domani 9 settembre in Veneto, Lombardia ed Emilia-Romagna

Allerta arancione in Veneto, Lombardia ed Emilia-Romagna

La Protezione Civile ha diramato allerte arancioni e gialle in diverse regioni per il rischio di temporali e per le possibili conseguenze sul territorio, dagli allagamenti alle frane e agli smottamenti. L’allerta arancione riguarda in particolare alcune zone di Veneto, Lombardia ed Emilia-Romagna, mentre il livello giallo interessa numerosi altri territori del Nord e parte del Centro-Sud.

Rischio nubifragi e grandinate

I fenomeni più intensi potranno essere accompagnati da nubifragi, grandinate e forti raffiche di vento, soprattutto nelle aree interessate dall’allerta arancione. In Emilia-Romagna, per esempio, sono previsti temporali anche di forte intensità su tutto il territorio regionale, con fenomeni più estesi sui settori occidentali e raffiche particolarmente forti in pianura.

Piogge diffuse anche al Centro

Piogge e temporali, ma in forma più sparsa, interesseranno anche Toscana, Umbria e Marche occidentali, mentre fenomeni isolati potranno raggiungere altre zone del Centro. Sul resto del Paese il tempo resterà invece in prevalenza soleggiato, con qualche annuvolamento e possibili temporali pomeridiani lungo l’Appennino.

Le zone più a rischio

I fenomeni potranno risultare particolarmente intensi su Piemonte orientale, Lombardia, Triveneto, Liguria centro-occidentale, Toscana nord-occidentale ed Emilia-Romagna centro-occidentale, con quantitativi di pioggia localmente elevati.

Calo termico al Nord, caldo ancora al Sud

Le temperature subiranno un sensibile calo al Nord, mentre il caldo continuerà a interessare il Centro-Sud, con massime ancora fino a 35-37 gradi nelle zone interne. I venti saranno generalmente meridionali, da deboli a localmente moderati, ma potranno raggiungere intensità elevate nelle aree temporalesche.

La perturbazione scenderà verso Sud

La perturbazione continuerà poi il suo spostamento verso sud tra giovedì e venerdì, accompagnando la fine dell’ondata di caldo su tutta Italia.

Fonte: Fanpage.it, articolo di Biagio Chiariello, con dati della Protezione Civile

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Compra mezza pagnotta, mancano 10 grammi: il reclamo che costa 15mila euro al fornaio https://urbanpost.it/fornaio-mezza-pagnotta-10-grammi-multa/ Tue, 08 Sep 2026 13:40:00 +0000 https://urbanpost.it/?p=785947 Dieci grammi. Meno di mezza fetta di pane. Eppure sono bastati a scatenare un’indagine ufficiale, una diffida e un conto finale da 15mila euro per un fornaio tedesco, protagonista suo malgrado di una vicenda tanto paradossale quanto istruttiva sulle norme che regolano la vendita a peso dei prodotti alimentari. Come nasce la vicenda Nel panificio… Leggi tutto »Compra mezza pagnotta, mancano 10 grammi: il reclamo che costa 15mila euro al fornaio

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Dieci grammi. Meno di mezza fetta di pane. Eppure sono bastati a scatenare un’indagine ufficiale, una diffida e un conto finale da 15mila euro per un fornaio tedesco, protagonista suo malgrado di una vicenda tanto paradossale quanto istruttiva sulle norme che regolano la vendita a peso dei prodotti alimentari.

Un fornaio tedesco costretto a spendere 15mila euro dopo un reclamo per 10 grammi di pane mancanti

Come nasce la vicenda

Nel panificio in questione, quando un cliente chiede mezza pagnotta, la commessa prende quella intera, la taglia a metà con l’affettatrice e fa pagare esattamente la metà del prezzo pieno, calcolato in base al costo al chilo del pane, fissato a 4,80 euro.

I dieci grammi mancanti

Un cliente, tornato a casa con la propria metà di pagnotta, ha deciso di pesarla con una bilancia di precisione, scoprendo che il peso risultava di dieci grammi inferiore a quanto atteso. Invece di segnalarlo di persona al fornaio, ha scelto di inviare una mail dai toni piuttosto risentiti.

La risposta ironica del fornaio

Il titolare del panificio, identificato con il cognome Breitner, ha risposto alla lamentela con leggerezza, spiegando che a volte capita di perdere qualche grammo e altre volte di guadagnarne, promettendo che la volta successiva sarebbero stati probabilmente dieci grammi in più. Un modo, insomma, per far capire che il pane non viene tagliato al laser e che una minima variazione di peso rientra nella normalità.

Il reclamo ufficiale e il divieto

Il cliente, tutt’altro che soddisfatto dalla risposta, ha deciso di portare la questione all’attenzione dell’Ufficio Pesi e Misure, che ha vietato con effetto immediato al fornaio di continuare a vendere mezze pagnotte con le stesse modalità utilizzate fino a quel momento, richiamandosi al Regolamento sui Prodotti Preconfezionati, noto in Germania come FPackV.

La regola che ha incastrato il fornaio

Il nodo della questione riguarda proprio la modalità di vendita: se il fornaio avesse tagliato in anticipo le pagnotte, prezzandole già come mezze pagnotte pronte da scaffale, non ci sarebbe stato alcun obbligo di ripesatura. Ma trattandosi invece di una pagnotta intera venduta a peso e tagliata solo su richiesta del cliente al momento dell’acquisto, la normativa impone che ogni singolo pezzo venga ripesato con una bilancia di precisione prima della vendita.

Il conto finale: 15mila euro

Per adeguarsi alle prescrizioni dell’Ufficio Pesi e Misure ed evitare ulteriori sanzioni, il fornaio si è ritrovato a dover sostenere una spesa complessiva stimata in 15mila euro, necessaria per adeguare procedure e strumentazione alle regole sulla vendita a peso dei prodotti da forno, il tutto scaturito da un reclamo il cui valore economico reale ammontava a soli 3 centesimi di euro.

Fonte: Leggo.it

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Ora solare 2026, la data ufficiale: quando spostare le lancette https://urbanpost.it/ora-solare-2026-data-cambio-lancette/ Tue, 08 Sep 2026 12:03:03 +0000 https://urbanpost.it/?p=785944 L’estate sta per giungere al termine e, di conseguenza, anche le giornate saranno più corte. Il passaggio dall’ora legale all’ora solare è previsto nella notte tra sabato 24 e domenica 25 ottobre 2026, quando le lancette si sposteranno indietro di un’ora. Quando scatta il cambio d’ora Il cambio dell’ora avverrà alle 3 di notte tra… Leggi tutto »Ora solare 2026, la data ufficiale: quando spostare le lancette

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L’estate sta per giungere al termine e, di conseguenza, anche le giornate saranno più corte. Il passaggio dall’ora legale all’ora solare è previsto nella notte tra sabato 24 e domenica 25 ottobre 2026, quando le lancette si sposteranno indietro di un’ora.

Ora solare 2026, la data ufficiale del passaggio: lancette indietro nella notte tra il 24 e il 25 ottobre

Quando scatta il cambio d’ora

Il cambio dell’ora avverrà alle 3 di notte tra il 24 e il 25 ottobre: nel momento in cui l’orologio segnerà quell’orario, tornerà indietro alle 2, facendoci guadagnare un’ora di sonno in più. Dal giorno successivo, però, farà buio prima nel pomeriggio, mentre il sole sorgerà con un’ora di anticipo rispetto all’orario segnato dall’orologio.

Cosa fare con smartphone e dispositivi

Per chi utilizza smartphone, computer, tablet e gran parte degli orologi collegati alla rete, il passaggio all’ora solare avverrà automaticamente, senza bisogno di alcun intervento manuale. Diverso il discorso per gli orologi analogici e per alcuni dispositivi non connessi a internet, per i quali sarà invece necessario spostare manualmente le lancette all’indietro.

Il dibattito sull’abolizione del cambio d’ora

In Italia si è intanto riacceso il dibattito sull’eventuale abolizione del cambio stagionale dell’ora. Lo scorso marzo la Camera ha avviato un’indagine conoscitiva sull’ipotesi di rendere permanente l’ora legale. Secondo i dati ufficiali forniti da Terna, tra il 2004 e il 2025 l’ora legale avrebbe consentito in Italia un risparmio di oltre 12 miliardi di kWh, pari a circa 2,3 miliardi di euro.

La situazione a livello europeo

Anche a livello europeo la questione resta aperta: la proposta di abolire il cambio stagionale dell’ora, presentata dalla Commissione europea già nel 2018, non è ancora giunta a una decisione definitiva, lasciando il tema irrisolto anche negli altri Paesi membri dell’Unione.

Il calendario dei prossimi cambi d’ora

Per i prossimi mesi, il calendario del cambio d’ora prevede due appuntamenti: il ritorno all’ora solare il 25 ottobre 2026, e il successivo passaggio all’ora legale, salvo eventuali modifiche normative, fissato per il 28 marzo 2027.

Fonte: Sky TG24, con dati Terna e Ansa

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Malore in casa, muore a 51 anni Laura Favero: era il volto della famosa trattoria https://urbanpost.it/laura-favero-morta-51-anni/ Tue, 08 Sep 2026 09:51:13 +0000 https://urbanpost.it/?p=785941 Una morte improvvisa ha lasciato sgomenta la comunità trevigiana. Laura Favero è morta a soli 51 anni dopo essere stata colpita da un malore mentre si trovava nella sua abitazione. Una notizia arrivata improvvisamente e che ha provocato profondo dolore tra le persone che la conoscevano. Laura era infatti un volto conosciuto anche al di… Leggi tutto »Malore in casa, muore a 51 anni Laura Favero: era il volto della famosa trattoria

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Una morte improvvisa ha lasciato sgomenta la comunità trevigiana. Laura Favero è morta a soli 51 anni dopo essere stata colpita da un malore mentre si trovava nella sua abitazione. Una notizia arrivata improvvisamente e che ha provocato profondo dolore tra le persone che la conoscevano.

Laura Favero, volto della Trattoria Da Cote, morta a 51 anni

Laura era infatti un volto conosciuto anche al di fuori della sua cerchia familiare. Il suo nome era legato alla Trattoria Da Cote, realtà molto conosciuta del territorio, dove nel corso degli anni era diventata una presenza familiare per tanti clienti e per la comunità locale.

Il malore improvviso

La tragedia si è consumata in casa. Laura Favero è stata colpita da un malore che non le ha lasciato scampo. I soccorsi sono stati allertati, ma per la donna non è stato possibile evitare il drammatico epilogo.

Una scomparsa arrivata a un’età ancora giovane e che rende ancora più difficile per familiari, amici e conoscenti accettare quanto accaduto. La notizia si è rapidamente diffusa, suscitando numerose reazioni di dolore.

Il legame con la trattoria

Laura Favero era conosciuta soprattutto per il suo legame con la Trattoria Da Cote, un locale che rappresenta una presenza importante nella tradizione gastronomica del territorio. La sua figura era diventata negli anni parte integrante della vita della trattoria e del rapporto con la clientela.

Proprio per questo la sua scomparsa non riguarda soltanto la famiglia e gli affetti più stretti, ma colpisce anche le tante persone che nel tempo hanno avuto modo di conoscerla attraverso il lavoro e la frequentazione del locale.

Il dolore della comunità

La notizia della morte ha lasciato un forte senso di sgomento. A soli 51 anni, Laura aveva ancora davanti a sé molti anni di vita e di lavoro. Il carattere improvviso della tragedia ha reso ancora più difficile elaborare la perdita.

Il ricordo di Laura resta ora affidato alle persone che le sono state vicine e a quelle che hanno condiviso con lei una parte del percorso professionale e umano. Una presenza che, attraverso la trattoria, era diventata familiare per molte persone.

Una comunità colpita dalla tragedia

In queste ore il territorio si stringe attorno alla famiglia di Laura Favero. La sua morte rappresenta una perdita dolorosa per chi l’ha conosciuta e per quanti erano abituati a incontrarla nel contesto della trattoria.

La vicenda riporta ancora una volta alla luce quanto un malore improvviso possa trasformarsi in una tragedia senza preavviso, lasciando familiari e amici davanti a una perdita difficile da comprendere e da accettare.

Fonte: TrevisoToday

https://www.trevisotoday.it/cronaca/malore-casa-muore-laura-favero-trattoria-da-cote.html

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Meteo, addio caldo: da oggi incubo grandine e forti celle temporalesche https://urbanpost.it/meteo-fine-estate-grandine-temporali-8-settembre/ Tue, 08 Sep 2026 06:03:59 +0000 https://urbanpost.it/?p=785935 Un intenso ciclone extratropicale centrato tra l’Islanda e la Scozia sta conducendo sul Regno Unito la prima forte perturbazione autunnale, sospinta da venti anche oltre i 100 km/h. Oggi il fronte sarà sulla Francia ed entro sera inizierà a interessare anche l’arco alpino, dando il via alla fase di maltempo che riporterà l’Italia a un… Leggi tutto »Meteo, addio caldo: da oggi incubo grandine e forti celle temporalesche

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Un intenso ciclone extratropicale centrato tra l’Islanda e la Scozia sta conducendo sul Regno Unito la prima forte perturbazione autunnale, sospinta da venti anche oltre i 100 km/h. Oggi il fronte sarà sulla Francia ed entro sera inizierà a interessare anche l’arco alpino, dando il via alla fase di maltempo che riporterà l’Italia a un clima decisamente più autunnale.

Meteo, incubo grandine e forti celle temporalesche da oggi: le regioni più colpite

Mercoledì al Nord, giovedì-venerdì al Centro-Sud

Secondo quanto riportato da 3BMeteo, le giornate clou saranno mercoledì 9 settembre per le regioni settentrionali e giovedì-venerdì per il Centro-Sud, dove l’instabilità avrà modo di ripresentarsi ancora a tratti durante il weekend.

Il contrasto termico alla base dei fenomeni violenti

Come sempre accade quando le masse d’aria hanno origini molto diverse, i contrasti termici molto elevati potranno favorire fenomeni violenti, anche a carattere di nubifragio e frequentemente accompagnati da grandine di grosse dimensioni e colpi di vento. L’ingresso delle correnti atlantiche favorirà inoltre un repentino calo delle temperature, che ci riporterà su valori in linea con il periodo.

Martedì 8 settembre: allerta su tutta la dorsale appenninica

Già nella giornata odierna, martedì 8 settembre, sono attesi temporali violenti e forti raffiche di vento su gran parte del territorio nazionale. La dorsale appenninica sarà colpita nelle ore pomeridiane, con un rischio specifico di grandine e vento forte. È stata diramata un’allerta arancione per l’Appennino centro-meridionale, che comprende Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata e le aree di confine con la Puglia e la Calabria meridionale, con rischio di grandine tra 3 e 5 centimetri e raffiche fino a 90-100 km/h.

Allerta gialla su Alpi, Pianura Padana, Sardegna e Puglia

Un’allerta di livello inferiore, quella gialla, riguarda invece le aree alpine, la Pianura Padana, la Sardegna e la Puglia, dove nella notte tra martedì e mercoledì sono attese instabilità in Piemonte, Lombardia, Veneto e Friuli-Venezia Giulia, accompagnate da un primo calo termico.

Trombe d’aria in Puglia e temporali su Sardegna

Tra i fenomeni più intensi attesi nella giornata di martedì figurano anche possibili trombe d’aria in Puglia, oltre a temporali e grandinate su Appennino, Pianura Padana e Sardegna, con venti che potranno raggiungere i 100 km/h in diverse zone del Paese.

La svolta secondo Mario Giuliacci

Il colonnello Mario Giuliacci conferma la tendenza, spiegando che una perturbazione atlantica raggiungerà la Penisola a partire dalla sera di oggi e dalla giornata di domani, dando il via a un progressivo cambiamento delle condizioni atmosferiche, con il rischio di supercelle di grandine legate a fenomeni di mesociclone e un sensibile calo delle temperature.

Miglioramento atteso da giovedì 11 settembre

Le condizioni meteo dovrebbero migliorare a partire da giovedì 11 settembre, con le piogge in progressivo esaurimento e il sole pronto a tornare a farsi vedere in molte zone del Paese, chiudendo così questa intensa fase di maltempo che segna, di fatto, la fine dell’estate meteorologica.

Fonte: Leggo.it, Ameve.eu, Libero Quotidiano, con dati di 3BMeteo, gruppo PRETEMP e dichiarazioni del colonnello Mario Giuliacci

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Lorena Isceri, l’autopsia: era ancora viva quando è stata gettata dal viadotto https://urbanpost.it/lorena-isceri-autopsia-viadotto-viva/ Tue, 08 Sep 2026 05:27:44 +0000 https://urbanpost.it/?p=785932 L’autopsia sul corpo di Lorena Isceri, la donna di 45 anni originaria di Squinzano, in provincia di Lecce, uccisa dall’ex compagno Federico Vella il 3 settembre scorso, ha confermato uno dei principali quesiti posti dalla Procura di Firenze: la donna era ancora viva quando è stata gettata dal viadotto dell’A1, nel territorio comunale di Barberino… Leggi tutto »Lorena Isceri, l’autopsia: era ancora viva quando è stata gettata dal viadotto

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L’autopsia sul corpo di Lorena Isceri, la donna di 45 anni originaria di Squinzano, in provincia di Lecce, uccisa dall’ex compagno Federico Vella il 3 settembre scorso, ha confermato uno dei principali quesiti posti dalla Procura di Firenze: la donna era ancora viva quando è stata gettata dal viadotto dell’A1, nel territorio comunale di Barberino del Mugello.

Lorena Isceri, l’esito dell’autopsia conferma che era ancora viva al momento della caduta dal viadotto

La causa della morte: la caduta

Dall’esame esterno e dalla Tac effettuati sulla salma emergerebbe che la donna sarebbe morta a causa della caduta e dell’impatto al suolo, da un’altezza di decine di metri, e non per le aggressioni subite in precedenza. La valutazione definitiva sarà comunque riportata nella relazione ufficiale del medico legale Beatrice Defraia, nominata dal sostituto procuratore di Firenze Antonio Natale, attesa entro 90 giorni.

Perché è stata disposta l’autopsia

Gli esami sono stati effettuati nell’ambito di un fascicolo aperto per sequestro di persona a fini di femminicidio, aggravato dall’ipotesi di premeditazione. Ai medici legali è stato inoltre chiesto di verificare se i lividi riscontrati sul corpo possano essere ricondotti alla caduta oppure risalire a un momento precedente, quando la donna sarebbe stata rinchiusa nel bagagliaio dell’auto.

Disposti anche gli esami tossicologici

La Procura ha richiesto il prelievo di tessuti per l’esame tossicologico, al fine di accertare se Lorena fosse sotto l’effetto di sostanze stupefacenti o psicofarmaci al momento dei fatti. Analoghi accertamenti sono stati disposti anche sul corpo dello stesso Vella, morto suicida dopo il gesto, per verificare l’eventuale assunzione di sostanze prima dell’aggressione.

Leggi anche: Femminicidio Lorena Isceri, il messaggio dell’ex alla madre: “Tua figlia è morta”

Le indagini sui mesi precedenti alla tragedia

Il lavoro degli investigatori della Squadra Mobile di Firenze si sta concentrando anche sul periodo precedente alla tragedia, con l’obiettivo di ricostruire con precisione la relazione tra i due, già segnata da tensioni nei mesi precedenti alla definitiva separazione. È stata inoltre disposta la copia forense dei telefoni cellulari sequestrati, per analizzare messaggi e chiamate intercorse prima dei fatti.

I funerali a Squinzano

Al termine degli accertamenti medico-legali, la salma di Lorena sarà restituita alla famiglia e trasferita a Squinzano, dove i funerali sono attesi per mercoledì o giovedì, come annunciato dall’avvocato Cosimo Miccoli, legale della famiglia della vittima.

Le parole del padre

Il padre di Lorena, Franco Isceri, ha rivolto un appello pubblico attraverso i media, esprimendo fiducia nel lavoro degli inquirenti e augurandosi che il proprio messaggio venga raccolto con la massima attenzione dalle istituzioni.

Fonte: Il Mattino, Il Messaggero, Il Fatto Quotidiano, Dire.it, GoNews.it, articolo di Michela Allegri

Se tu o una persona che conosci state vivendo una situazione di violenza, potete contattare il numero antiviolenza e stalking 1522, attivo 24 ore su 24.

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Emma Bonino ricoverata in ospedale a Roma: è grave https://urbanpost.it/emma-bonino-ricoverata-ospedale-roma-grave/ Mon, 07 Sep 2026 17:33:05 +0000 https://urbanpost.it/?p=785929 Emma Bonino è stata ricoverata in ospedale a Roma nella serata di oggi, lunedì 7 settembre. Secondo quanto si apprende, la leader di +Europa, 78 anni, è stata soccorsa in casa, nel centro della Capitale, nel pomeriggio, e trasportata in ambulanza in codice rosso all’ospedale Santo Spirito. Le sue condizioni sarebbero gravi. Le cause del… Leggi tutto »Emma Bonino ricoverata in ospedale a Roma: è grave

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Emma Bonino è stata ricoverata in ospedale a Roma nella serata di oggi, lunedì 7 settembre. Secondo quanto si apprende, la leader di +Europa, 78 anni, è stata soccorsa in casa, nel centro della Capitale, nel pomeriggio, e trasportata in ambulanza in codice rosso all’ospedale Santo Spirito. Le sue condizioni sarebbero gravi.

Emma Bonino, leader di +Europa, ricoverata in ospedale a Roma in condizioni gravi

Le cause del ricovero ancora da chiarire

Al momento non sono disponibili informazioni specifiche sui motivi del ricovero. Secondo quanto riportato da fonti sanitarie al Corriere della Sera, Bonino si troverebbe in condizioni definite “critiche”.

Un precedente ricovero lo scorso novembre

Non è la prima volta che Bonino affronta un ricovero d’urgenza negli ultimi mesi: già il 30 novembre 2025 era stata ricoverata a seguito di un malore, legato a un’insufficienza respiratoria, per poi essere dimessa dopo circa una settimana di degenza.

La lotta contro il tumore superata nel 2023

La storica esponente del Partito Radicale era stata colpita da un tumore, un microcitoma polmonare, nel 2015, per poi guarire completamente nel 2023, dopo un lungo percorso di cure raccontato più volte pubblicamente dalla stessa leader radicale.

Chi è Emma Bonino

Nata a Bra, in provincia di Cuneo, il 9 marzo 1948, Emma Bonino è una delle figure storiche della politica italiana. Fondatrice di +Europa, è stata più volte parlamentare e senatrice, ministra del Commercio internazionale nel secondo governo Prodi e ministra degli Esteri dal 2013 al 2014. In precedenza aveva ricoperto il ruolo di commissaria europea per la Salute e la protezione dei consumatori nella Commissione Santer, dal 1995 al 1999.

In attesa di ulteriori aggiornamenti sulle sue condizioni di salute, la notizia del ricovero ha suscitato apprensione nel mondo politico italiano.

Fonte: Ansa, Il Sole 24 Ore, Il Giornale, Fanpage.it

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Meteo, addio caldo: arrivano supercelle di grandine tra il 9 e l’11 settembre https://urbanpost.it/meteo-supercelle-grandine-9-11-settembre/ Mon, 07 Sep 2026 16:52:28 +0000 https://urbanpost.it/?p=785924 L’estate non è ancora finita, ma sull’Atlantico si prepara il cambio di scenario. Un vortice di bassa pressione sta avanzando verso l’Europa e potrebbe raggiungere l’Italia tra mercoledì 9 e venerdì 11 settembre 2026. Secondo le analisi del colonnello Mario Giuliacci, il passaggio della perturbazione sarà accompagnato da temporali localmente intensi, supercelle di grandine e… Leggi tutto »Meteo, addio caldo: arrivano supercelle di grandine tra il 9 e l’11 settembre

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L’estate non è ancora finita, ma sull’Atlantico si prepara il cambio di scenario. Un vortice di bassa pressione sta avanzando verso l’Europa e potrebbe raggiungere l’Italia tra mercoledì 9 e venerdì 11 settembre 2026. Secondo le analisi del colonnello Mario Giuliacci, il passaggio della perturbazione sarà accompagnato da temporali localmente intensi, supercelle di grandine e da una brusca diminuzione delle temperature.

Meteo, addio caldo: in arrivo supercelle di grandine e mesocicloni tra il 9 e l’11 settembre

La fiammata finale prima della svolta

Prima dell’arrivo del fronte perturbato, l’anticiclone africano manterrà condizioni estive su gran parte della Penisola. Le massime saranno generalmente comprese tra 34 e 35 gradi, con punte di 37-38 gradi attese in alcune zone dell’Emilia-Romagna, della Puglia, del Materano, della Calabria ionica e sulle Isole maggiori. L’ondata di caldo sarà sostenuta dalla risalita dell’alta pressione dal Nord Africa verso la Spagna e la Francia meridionale, con una successiva estensione verso l’Italia.

Leggi anche: Crollo termico in arrivo: temperature giù di 5-6 gradi tra il 9 e l’11 settembre

Cosa sono le supercelle e il mesociclone

L’anticiclone africano, che ha riportato temperature decisamente sopra la media in molte zone d’Italia, lascerà gradualmente spazio a correnti più fresche di origine nord-atlantica. Il passaggio della perturbazione potrebbe portare piogge abbondanti e supercelle di grandine legate a fenomeni di mesociclone, ovvero sistemi temporaleschi che al loro interno sviluppano una rotazione, capaci di generare grandinate di dimensioni particolarmente elevate e forti raffiche di vento.

Calo termico fino a 10 gradi

Il cambio di scenario porterà con sé anche un sensibile calo delle temperature, che secondo le previsioni potrebbe arrivare fino a 8-10 gradi in meno rispetto ai valori attuali, riportando i termometri su livelli decisamente più vicini alla media del periodo dopo settimane di caldo intenso.

L’estate 2026, la più calda dal 1950

Il contesto in cui si inserisce questa svolta autunnale è quello di una stagione già entrata nei libri di storia: secondo le analisi più recenti, l’estate 2026 si conferma la più calda registrata dal 1950 a oggi, un dato che rende ancora più significativo il contrasto termico atteso con l’arrivo della perturbazione atlantica.

Il Mediterraneo, un serbatoio di calore

Proprio l’accumulo di calore nel bacino del Mediterraneo, descritto da Giuliacci come ormai “bollente” anche in profondità, rappresenta un fattore chiave per comprendere l’intensità dei fenomeni attesi: l’incontro tra l’aria fredda in arrivo e le acque ancora molto calde del mare rischia infatti di amplificare ulteriormente la violenza dei temporali.

Fonte: Leggo.it, con dichiarazioni del colonnello Mario Giuliacci

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Blocco diesel Euro 5, dal 1° ottobre stop in 4 regioni: multe fino a 679 euro https://urbanpost.it/blocco-diesel-euro-5-1-ottobre-multe/ Mon, 07 Sep 2026 12:40:37 +0000 https://urbanpost.it/?p=785921 Il tempo, ora, è scaduto: dal 1° ottobre 2026 il divieto di circolazione per i veicoli diesel Euro 5 diventa realtà in quattro regioni italiane: Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia-Romagna. Chi possiede ancora un diesel immatricolato tra il 2011 e l’agosto 2015 ha meno di un mese per organizzarsi. Chi viene coinvolto dal blocco Il… Leggi tutto »Blocco diesel Euro 5, dal 1° ottobre stop in 4 regioni: multe fino a 679 euro

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Il tempo, ora, è scaduto: dal 1° ottobre 2026 il divieto di circolazione per i veicoli diesel Euro 5 diventa realtà in quattro regioni italiane: Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia-Romagna. Chi possiede ancora un diesel immatricolato tra il 2011 e l’agosto 2015 ha meno di un mese per organizzarsi.

Blocco diesel Euro 5 dal 1° ottobre 2026 in Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia-Romagna

Chi viene coinvolto dal blocco

Il divieto colpirà in via prioritaria i Comuni sopra i 100.000 abitanti, quindi le città più popolose delle quattro regioni interessate. Il blocco riguarda in particolare le automobili diesel Euro 5, con un impatto stimato di circa 250mila veicoli nella sola Emilia-Romagna, dove l’elenco delle città coinvolte comprende Bologna, Modena, Rimini, Reggio Emilia, Parma, Ravenna, Forlì e Piacenza.

Lombardia: il blocco più strutturato

È la Lombardia a presentare al momento il quadro più definito e restrittivo. Il divieto partirà regolarmente dal 1° ottobre 2026 per le autovetture, in vigore dal lunedì al venerdì, dalle 7:30 alle 19:30, senza limitazioni ai soli mesi invernali ma per tutto l’anno. Le limitazioni riguarderanno le aree urbane dei Comuni con più di 100mila abitanti, tra cui Milano, Brescia, Monza e Bergamo. Le restrizioni verranno poi estese progressivamente: dal 1° ottobre 2027 interesseranno anche le categorie M2, N1 e N2, mentre dal 1° ottobre 2028 saranno coinvolte le altre categorie di veicoli.

Veneto: divieto stagionale da ottobre ad aprile

In Veneto, invece, il divieto di circolazione scatterà anch’esso il 1° ottobre 2026, ma resterà in vigore soltanto fino al 30 aprile 2027, ripetendosi ogni anno tra ottobre e aprile. Un approccio “stagionale” che lascia libera la circolazione nei mesi di primavera ed estate, condiviso anche da Piemonte ed Emilia-Romagna.

Le regioni potranno scegliere misure alternative

Ogni Regione, in futuro, potrà comunque decidere di evitare il blocco strutturale, sostituendolo con altre misure ritenute efficaci per la riduzione delle emissioni e per la qualità dell’aria, a condizione che siano in linea con le normative ambientali europee.

Le sanzioni previste

Chi verrà sorpreso a circolare con un veicolo diesel Euro 5 nelle aree e negli orari vietati rischierà una multa che, secondo quanto riportato, può arrivare fino a 679 euro.

Un rinvio già concesso in passato

Il blocco era inizialmente previsto per il 1° ottobre 2025, ma era già stato rinviato di un anno grazie a un emendamento approvato in Parlamento, che ha inoltre ridotto la platea dei Comuni coinvolti, limitandola a quelli sopra i 100mila abitanti anziché sopra i 30mila, come previsto dalla normativa iniziale.

Cosa fare in caso di dubbi

Per chi possiede un veicolo diesel Euro 5 e risiede in una delle quattro regioni interessate, resta consigliabile verificare con attenzione le disposizioni specifiche adottate dal proprio Comune di residenza, così come le eventuali deroghe o misure alternative previste, dato che il quadro normativo potrebbe subire ulteriori modifiche nelle prossime settimane.

Fonte: Leggo.it, Fanpage.it, StatoQuotidiano.it, Rattiauto, Rent&Drive

 

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Meteo, Giuliacci rivela: “Ecco come sarà l’inverno 2026-2027” https://urbanpost.it/meteo-inverno-2026-2027-giuliacci-previsioni/ Mon, 07 Sep 2026 11:05:04 +0000 https://urbanpost.it/?p=785918 Un inverno che potrebbe cambiare volto a metà stagione. È questa la tendenza che emerge dall’analisi del colonnello Mario Giuliacci per la stagione 2026-2027, delineata attraverso l’osservazione combinata di tre grandi indicatori climatici globali: il super El Niño, il Tripolo Atlantico e la QBO. “Un El Niño fortissimo, mai registrato prima” Al centro dell’analisi di… Leggi tutto »Meteo, Giuliacci rivela: “Ecco come sarà l’inverno 2026-2027”

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Un inverno che potrebbe cambiare volto a metà stagione. È questa la tendenza che emerge dall’analisi del colonnello Mario Giuliacci per la stagione 2026-2027, delineata attraverso l’osservazione combinata di tre grandi indicatori climatici globali: il super El Niño, il Tripolo Atlantico e la QBO.

Meteo, le previsioni di Mario Giuliacci per l'inverno 2026-2027 tra super El Niño e possibili nevicate

“Un El Niño fortissimo, mai registrato prima”

Al centro dell’analisi di Giuliacci c’è soprattutto la forza raggiunta dal fenomeno nel Pacifico tropicale. Il meteorologo lo definisce un El Niño fortissimo, mai registrato prima, capace di generare un’anomalia termica di 2-3 gradi rispetto alla norma, un dato che da solo basterebbe a influenzare in modo significativo la circolazione atmosferica dell’intero emisfero.

Novembre e dicembre: avvio asciutto e senza neve

Secondo Giuliacci, la prima parte della stagione fredda, comprendente novembre e dicembre 2026, si preannuncia più asciutta e stabile, con scarse possibilità di fenomeni nevosi. “Prima parte dell’inverno: novembre e dicembre senza pioggia e con poche nevicate”, sintetizza il colonnello. Le grandi perturbazioni potrebbero quindi mantenere le distanze dalla Penisola per gran parte degli ultimi mesi dell’anno.

Gennaio e febbraio: la svolta con gelo e neve

Il vero cambio di passo, secondo l’esperto, potrebbe verificarsi tra gennaio e febbraio 2027, quando il contesto atmosferico diventerà molto più dinamico, aprendo la strada a possibili incursioni di aria fredda verso il Mediterraneo. “Gennaio e febbraio saranno molto dinamici”, avverte Giuliacci, aggiungendo che probabilmente si registrerà un’ondata di aria fredda, senza escludere nevicate significative.

Nessun dettaglio locale, per ora

Va precisato che si tratta al momento di indicazioni stagionali di carattere generale, e non di previsioni localizzate: non è quindi possibile stabilire con esattezza dove e quando arriveranno eventuali nevicate o ondate di gelo. Per avere mappe più dettagliate su traiettorie e intensità delle correnti polari attese, sarà necessario attendere gli aggiornamenti dei prossimi mesi.

Un’evoluzione ancora tutta da confermare

Gli stessi osservatori sottolineano come queste tendenze, per quanto basate su indicatori climatici solidi come il super El Niño, restino comunque soggette a possibili variazioni nel corso dei prossimi mesi, complice la naturale incertezza che caratterizza le previsioni stagionali a così lungo termine.

Fonte: Il Mattino, Corriere Adriatico, Leggo.it, The Social Post, Caffeina Magazine, con dichiarazioni del colonnello Mario Giuliacci

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